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Francesco Barsanti e due giovani talenti del violino protagonisti domenica 7 ottobre

A Francesco Barsanti, nato a Lucca nel 1690, la sua città natale, sempre fredda verso gli emigrati di successo, non ha mai tributato il dovuto riconoscimento. Eppure il Concerto grosso in programma – Op. 3, n. 4 , che apre la serata del 7 ottobre alle 21.15  nella Chiesa dei Servi – mostra evidenza sia dell’innovazione che della creatività musicale dell’autore, che merita un posto non secondario fra i grandi musicisti della tradizione lucchese. Barsanti è più conosciuto nel mondo anglosassone che da noi: Animando da tempo lo ripropone, convintamente, come fanno peraltro musicisti competenti e raffinati come gli Auser Musici, e intende farne uno degli emblemi della Lucca musicale, accanto ai grandi Geminiani, Boccherini e Puccini.

Francesco Barsanti si dedicò interamente alla musica dopo aver seguito studi di giurisprudenza all’università di Padova. Studiò con diversi maestri oboe e flauto e nel 1714, insieme con Francesco Geminiani, si trasferì a Londra, dove lavorò come flautista e oboista al Teatro dell’Opera Italiana. Si spostò poi in Scozia, a Edimburgo, dove visse fino al 1750 circa raccogliendo una gran quantità di canzoni popolari, trascritte con l’aggiunta del basso. Si trasferì di nuovo a Londra, dove morì nel 1770.

Barsanti fu anzitutto un ottimo strumentista, in modo particolare nello strumento da lui prediletto, il flauto, ma dette validissime prove di sé anche come compositore, mostrando uno stile originale sia nelle sonate sia nei concerti grossi. Questi ultimi si segnalano, tra l’altro, per una strumentazione particolarmente ricca per la sua epoca. Barsanti, infatti, mostra spesso un insolito impiego e sviluppo di fiati (corni, oboe, tromba) e timpani nel concertino, allontanandosi dai contemporanei musicisti italiani che, sul modello corelliano, riservavano agli archi anche il concertino.

La serata vede poi l’esibizione di due giovani talenti del violino solista, Laura Bortolotto e Christian Sebastianutto, impegnati nell’esecuzione dei concerti n. 1 e 2 di Alfredo D’Ambrosio (1871/1914), contemporaneo di Giacomo Puccini, emigrato in Francia dalla sua Napoli e morto ancor giovane a Parigi.  Il concerto n. 2 è già stato eseguito a Lucca la primavera scorsa, proprio all’interno della nostra rassegna. Vengono eseguiti entrambi in questa occasione per la registrazione di un DVD che sarà diffuso nel mercato europeo.

Il “Concerto n.1 in Si min. per violino e orchestra op.29”, composto nel 1903 e dedicato al grande violinista Arrigo Serato che ne eseguì la prima a Berlino il 29 ottobre 1904, consta di tre movimenti e si apre con un Grandioso, moderato e sostenuto, dando voce al violino di Laura Bortolotto con lirismo tenorile e slancio . La solista da questo momento in poi prende la guida e sviluppa il suo canto con note doppie, legati rapidissimi, recitativi lirici, con successive variazioni tonali, in cui il violino ricama, fino alla conclusione del primo movimento che, senza una soluzione di continuità dell’orchestra, porta al melodico secondo tempo, un Andante: Lento  che inizia sulla quarta corda ed è cuore lirico di tutto il Concerto. Il movimento Final: Allegro-Presto, mostra il violino solista nelle più ardite dimostrazioni di virtuosità, scale, note doppie, trilli, e con modulazione in Si maggiore e una serie di note doppie trillate del solista si conclude in un glorioso Si.”

La realizzazione del citato DVD si deve alla iniziativa del Comitato per i Grandi Maestri di Ferrara e di “Animando” Lucca. La videoregistrazione è operata da THE ACHORD PICTURES, Budapest.

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