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Tribute to Frank Zappa

Alla nostra pagina Media alcune immagini del concerto “Tribute to Frank Zappa” (Musiche di Stravinskij, Zappa, Bach, Ciardelli) con Napoleon Murphy Brock, leggendario sassofonista della band di F. Zappa, voce, flauto e il trio trio acustico Pierpaolo Romani (clarinetto), Andrea Pennati (chitarra) e Valentina Ciardelli (contrabbasso)

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Attesa di Ludwig, l’Imperatore, 2 giugno alle 18

26 maggio da ricordare. A dispetto delle previsioni (un concerto alle 18 ? che effetto farà ?), con la città semideserta, pochi turisti a spasso con la pioggia intermittente, la Chiesa dei Servi prima delle 18 era già affollata proprio da turisti per lo più stranieri, evidentemente usciti fuori dalle stanze di albergo per combattere l’uggia meteorologica con la buona musica di Animando. La chiesa si è via via riempita e coi ritardatari (per lo più lucchesi) tutte le postazioni erano occupate, con gli stranieri che rimiravano sbalorditi le belle forme di S. Maria dei Servi, la più scenografica chiesa cittadina. Problemi con l’audio: è saltata la presentazione. Ma l’avvio è stato sorprendente. La boccheriniana Musica notturna nelle strade di Madrid è emersa dai transetti, coi musici in movimento, che si sono mossi verso il centro, così come si sono allontanati nel finale, nello spirito modernissimo del capolavoro. La suggestiva invenzione del direttore dell’Orchestra – un giovane artista italiano, Gianmaria Griglio, emigrato in Olanda, impeccabile dominatore dell’esecuzione – è stata talmente apprezzata che gli applausi non finivano mai. Questo è rimasto il clima dell’intero concerto, certamente il più originale fra quelli prodotti quest’anno da Animando, fino all’esito finale di un bis del brano “La Follia” del nostro Geminiani: una apoteosi.

Il maestro Fabrizio Datteri

L’esperimento orario sarà ripetuto domenica 2 giugno 2019, sempre alle 18.00, ma nella sala dell’Affresco in S. Micheletto – Lucca nella via omonima. La scelta è magnetica: L. van Beethoven in versione piccola orchestra, su arrangiamenti di I. Moscheles, musicista appassionato del Grande Maestro, che per esigenze di divulgazione della sua musica, ne aveva prodotto una versione per pochi valenti solisti: pianoforte, più quartetto d’archi e due fiati; una formazione agevole, capace di soddisfare i bisogni dei salotti della nuova borghesia ottocentesca, al di là dello sfarzo delle Corti. Moscheles non era un musicista banale e i suoi spartiti ebbero un notevole successo. Domenica potremo assistere ad una prima ripresa moderna, dopo anni di oblio: ancora musica ritrovata. Merito, prima che di Animando, del M° Fabrizio Datteri, ideatore dell’evento – il quale, accanto al suo pianoforte, ha collocato colleghi di grandissimo valore, come Filippo Rogai (flauto), Alberto Bologni (violino), Gloria Merani (violino), Anne Loken (viola), Filippo Burchietti (violoncello), Salvatore La Rosa (contrabbasso). Al centro due capolavori: l’Ouverture di Egmont e il Concerto n. 5 per pianoforte e orchestra. La serata chiude la stagione primaverile del Settecento musicale a Lucca di Animando, stagione coronata da un grande successo di pubblico e di intenditori.

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