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Pubblico folto e caloroso per le musiche barocche d’amore e di follia

In una serata che vedeva lo svolgersi contemporaneo di eventi musicali plurimi (tutto esaurito al Giglio con Marcoré/De André; concerto a Villa Bottini; altro in S. Micheletto), un pubblico numeroso ha affollato sabato 18 u. sc. l’Auditorium Boccherini, con volti nuovi, molti non-lucchesi, attratti dal programma della Rassegna che era propagandato anche negli stand di Collezionando (Lucca Comics&games) e nella Festa dell’Olio Extravergine, eventi in svolgimento nello stesso fine settimana: così accade a Lucca, che in molte occasioni mostra una vivacità non comune e smentisce la vulgata  di essere “la bella addormentata nel bosco”. La serata prevedeva un programma vario, proponendo in comparazione il barocco musicale europeo (Telemann), il barocco veneto (Albinoni) e quello lucchese (Barsanti e Geminiani). L’Orchestra Arché, un ensemble di 8/9 strumentisti molto bravi e auto-diretti, molto pignoli nella definizione dell’accordatura, ha eseguito con grande colore e maestria il Burlesque di Don Chisciotte, una suite “descrittiva” di caratteri e situazioni che vanno dal risveglio dell’eroe all’assalto ai mulini (vivacissimo), all’amore, al galoppo dei due cavalli (di Don Chisciotte e di Ronzinante), fino a chiudersi nel dolce prender sonno: opera ed esecuzione molto applaudita e recuperata anche nel bis finale.

Nella seconda parte una Ouverture di Francesco Barsanti – autore lucchese che Animando sta riproponendo di anno in anno con convinzione – ha di nuovo rivelato una partitura elegante, pregevole per una contrappuntistica molto elaborata. Ne è seguita l’eleganza e la raffinatezza del barocco veneto, rappresentata  da un concerto per Oboe dolcissimo, fondato su un impianto melodico accattivante, che nell’adagio centrale raggiunge vette altissime, fortemente sostenute dal solista Nicola Bimbi.

A conclusione La Follia del lucchese Geminiani, compagno di emigrazione di Barsanti in Inghilterra: l’opera forse più famosa e apprezzata dell’autore, un tributo al maestro Corelli, la cui opera omonima viene riscritta da Geminiani in forma di “Concerto Grosso”, con una eleganza sublime.

Addirittura tre i bis, dopo lunghi applausi.  Rosanna Pezzopane ha realizzato anche una sintesi video completa del concerto.

Prossimo appuntamento della Rassegna: Venerdì 24 febbraio con l’Orchestra Nuove Assonanze diretta da Alan Freiles e Tartini, Vivaldi, Boccherini e Gluck.

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