{"id":3249,"date":"2022-04-02T10:50:52","date_gmt":"2022-04-02T09:50:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.animandolucca.it\/?p=3249"},"modified":"2022-04-02T10:59:16","modified_gmt":"2022-04-02T09:59:16","slug":"concerto-dei-maestri-lucchesi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.animandolucca.it\/?p=3249","title":{"rendered":"Concerto dei Maestri Lucchesi"},"content":{"rendered":"\n<p>E&#8217; ripresa lo scorso 1 aprile 2022 nella Chiesa dei Servi la programmazione del\u00a0<strong>Settecento musicale a Lucca<\/strong>\u00a0con un concerto dedicato esplicitamente alla grande tradizione musicale lucchese. Una tradizione che attraversa i secoli e che giunge sino a noi. Proprio per dare il senso di una storia che non \u00e8 rimasta confinata nel passato, ma conserva ancora una vitalit\u00e0, il programma ha previsto, accanto a due grandissimi nomi del Settecento, un brano composto per l\u2019occasione da un giovane musicista di oggi, della cui collaborazione\u00a0<em><strong>Animando\u00a0<\/strong><\/em>si compiace.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-media-text alignwide is-stacked-on-mobile\" style=\"grid-template-columns:22% auto\"><figure class=\"wp-block-media-text__media\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"736\" height=\"944\" src=\"https:\/\/www.animandolucca.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/FGeminiani.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3234 size-full\" srcset=\"https:\/\/www.animandolucca.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/FGeminiani.jpg 736w, https:\/\/www.animandolucca.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/FGeminiani-234x300.jpg 234w\" sizes=\"(max-width: 736px) 100vw, 736px\" \/><\/figure><div class=\"wp-block-media-text__content\">\n<p><strong>Francesco Xaverio Geminiani \u2013 Concerto Grosso n. 2 op. 3<\/strong><br>Figlio del noto violinista Giuliano, che fu il suo primo maestro, Francesco Geminiani (1687-1762) prosegu\u00ec gli studi sotto la guida di Alessandro Scarlatti, divenne poi allievo di Carlo Ambrogio Lonati e da ultimo pass\u00f2 nella scuola di Corelli. Lucchese di nascita, viaggi\u00f2 molto, facendo fortuna soprattutto a Londra ed in Irlanda, dove, per altro, mor\u00ec.<br>Il suo nome \u00e8 legato soprattutto alla produzione per violino ed ai classici concerti grossi, una forma tipica del Barocco, in cui le prime parti a solo si alternano al ripieno di tutta l\u2019orchestra.<br>Il concerto grosso n.2 op.3 rientra in un gruppo di 6 concerti scritti e pubblicati per la prima volta a Londra nel 1732. Geminiani ne fece una seconda edizione, con qualche modifica, andata in stampa a Parigi nel 1755.<br>Il concerto ha presentato i tradizionali 3 movimenti \u2013 un Allegro iniziale, un movimento lento centrale, ed un finale brillante \u2013 nei quali \u00e8 stato possibile osservare tutta la perizia di questo compositore.<\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-media-text alignwide has-media-on-the-right is-stacked-on-mobile\" style=\"grid-template-columns:auto 20%\"><figure class=\"wp-block-media-text__media\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"240\" height=\"356\" src=\"https:\/\/www.animandolucca.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/LBoccherini.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3233 size-full\" srcset=\"https:\/\/www.animandolucca.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/LBoccherini.jpg 240w, https:\/\/www.animandolucca.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/LBoccherini-202x300.jpg 202w\" sizes=\"(max-width: 240px) 100vw, 240px\" \/><\/figure><div class=\"wp-block-media-text__content\">\n<p><strong>Luigi Boccherini \u2013 Concerto per violoncello e archi n. 6 G 479<\/strong><br>Altro lucchese di fama internazionale, Luigi Boccherini (1743-1805) ebbe una vita particolarmente movimentata. Trov\u00f2 fortuna in Spagna, almeno fin quando i suoi protettori rimasero in vita. Dopo innumerevoli successi, il fato gli divenne avverso e mor\u00ec in povert\u00e0 alla ormai veneranda (per l\u2019epoca) et\u00e0 di sessantadue anni.<br>La sua produzione fu molto varia e vasta: il suo catalogo include oltre 100 quartetti, 163 quintetti, oltre a 30 sinfonie e poi ottetti, sestetti, settantaquattro trii, duetti, sonate, balletti, oratori, un\u2019opera e molta musica sacra.<br>Il violoncello fu il suo strumento Tra i dodici concerti per violoncello ed archi, il n.6 venne pubblicato per la prima volta a Parigi nel 1770. La struttura \u00e8 ancora una volta quella cosiddetta \u201call\u2019italiana\u201d, riscontrata anche nel concerto grosso di Geminiani: due movimenti brillanti a cornice di uno dallo spirito pi\u00f9 meditativo.<br>Il suono caldo del violoncello si \u00e8 dispiegato nella cantabilit\u00e0 del secondo movimento, mentre nel terzo si sono potute apprezzare l\u2019eleganza e la raffinatezza che caratterizzano la scrittura di questo compositore.<\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-media-text alignwide is-stacked-on-mobile\" style=\"grid-template-columns:23% auto\"><figure class=\"wp-block-media-text__media\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"500\" src=\"https:\/\/www.animandolucca.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/STeani.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3235 size-full\" srcset=\"https:\/\/www.animandolucca.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/STeani.jpeg 500w, https:\/\/www.animandolucca.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/STeani-300x300.jpeg 300w, https:\/\/www.animandolucca.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/STeani-150x150.jpeg 150w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/figure><div class=\"wp-block-media-text__content\">\n<p><strong>Stefano Teani \u2013 Simmetrie&nbsp;<em>(prima assoluta<\/em><\/strong><em>)<\/em><br>Simmetrie nasce come percorso antropologico. Si tratta di una grande fuga, ispirata al modello beethoveniano, che intende portare gli elementi tematici di soggetto e controsoggetto alle estreme conseguenze, sfociando addirittura in un piccolo Walzer e in un onirico \u201cfade out\u201d finale fatto di armonici. \u201cDal punto di vista personale \u2013 dice il compositore \u2013 rappresenta un primo passo verso una comprensione pi\u00f9 profonda di me stesso e di ci\u00f2 che voglio dalla musica che scrivo. Non a caso il soggetto da cui sono partito \u00e8 ricco di indicazioni espressive e fraseggi, i quali \u2013 esattamente come la vita \u2013 mutano e si evolvono continuamente, in maniera manifesta o meno, in mille diversi scenari e colori\u201d.<br>Stefano Teani, compositore, direttore d\u2019orchestra e pianista performer, dopo aver completato gli studi in Conservatorio col massimo dei voti, ha frequentato nel 2016 la Italian Opera Academy di Riccardo Muti e nel 2017 ha conseguito con il massimo dei voti il Master di I livello di Musica Applicata all\u2019Immagine. Si \u00e8 perfezionato con Maestri di chiara fama in pianoforte (De Maria, Delle Vigne, Balzani), composizione (Murail, Corghi, Bonifacio) e direzione (Neuhold, Bufalini, Kuhn). Dal 2018 \u00e8 compositore&nbsp;<em>in residence&nbsp;<\/em>presso l\u2019Accademia di Montegral di Gustav Kuhn, del quale \u00e8 assistente. L\u2019anno successivo, la sua opera&nbsp;<em>Maximilian&nbsp;<\/em>\u2013 composta a quattro mani col compositore Beomseok Yi \u2013 \u00e8 stata eseguita al Tiroler Festspiele di Erl (Austria). Nel 2020 fonda l\u2019Orchestra Sinfonica della Versilia, della quale \u00e8 Presidente e Direttore Musicale. Appassionato di filosofia e di discipline orientali, ha recentemente pubblicato il libro \u201cL\u2019epoca dell\u2019Essere, la musica del mondo nuovo\u201d (Felici Editore).<\/p>\n<\/div><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E&#8217; ripresa lo scorso 1 aprile 2022 nella Chiesa dei Servi la programmazione del\u00a0Settecento musicale a Lucca\u00a0con un concerto dedicato esplicitamente alla grande tradizione musicale lucchese. Una tradizione che attraversa i secoli e che giunge sino a noi. 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