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Gianmaria Griglio presenta il concerto del 24 ottobre 2020

Il maestro Gianmaria Griglio presenta il concerto in programma per sabato 24 ottobre 2020 alle ore 21 nella Chiesa dei Servi di Lucca. Per accedere al video clicca qui:

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XXI Ars Nova, How I met Puccini

Sabato 16 Gennaio 2021 alle ore 18:30, con il supporto di Animando, andrà in onda la terza puntata di XXI Ars Nova, How I met Puccini dal titolo “Manon Lescaut: conosci le tue origini, costruisci il tuo futuro” di Valentina Ciardelli.

“Questo progetto, é nato dalla passione e dalla voglia di non abbandonare il lavoro che amo e a cui io, come tanti altri colleghi, ci siamo dedicati.” dichiara Valentina “La musica dal vivo tornerà più forte di prima, ma nel mentre ho concepito un format online creato per attirare gli addetti e soprattutto i non, al mondo dell’opera di Puccini (e sì … anche Mascagni!) … imparando dalle gioie e dolori come si rimane forti nella carriera d’artista! 150 anni fa come oggi … amori, intrighi, bricconate e drammi … meglio di una soap-opera!”

Vi aspettiamo il 16 gennaio alle ore 18:30 a questo indirizzo YouTube!

Resistenza Musicale in modalità “on”!

Trascriviamo il post (e relativi commenti) del M° Massimo COCO in merito al Concerto “Danze Barocche”, diretto dal M° Gianmaria GRIGLIO, tenutosi lo scorso 24 ottobre 2020 presso la Chiesa della Santissima Annunziata dei Servi di Lucca.

Il M° Massimo COCO

“Mi chiama una piccola Associazione musicale che promuove concerti in questo periodo così difficile, e che osa programmi che spaziano dalla musica antica a quella contemporanea.
Trovo un’orchestra di giovanissimi preparati e di maturità professionale sorprendente 😊.
Trovo come maestro concertatore un musicista che avevo conosciuto quand’era ancora un ragazzino e suonava nella mia fila dei violini in orchestra, e che riscopro eccellente professionista, determinato e preparatissimo 🤗.

Il M° Gianmaria GRIGLIO

Trovo una chiesa millenaria meravigliosa (sconsacrata), a cui il soffitto ligneo concede un’acustica sorprendentemente bella 😮.
Trovo un pubblico numerosissimo e caloroso, presenti il sindaco e consorte in prima fila; e trovo un sindaco che viene a complimentarsi e a ringraziarti dopo il concerto, e che ti parla di Boccherini (autore in programma) e ti dice che la sua amministrazione sta lavorando assiduamente per la catalogazione e la stampa dei suoi manoscritti ancora inediti 😮.
Sembra il mondo dei sogni, e invece è tutto vero, ci sono persone e cose che a volte esistono e resistono, come l’Associazione Animando 💗.
È accaduto ieri a Lucca, in tempore covid, a poche ore dal Decretum Ghigliottinicum 😒.
Resistenza Musicale in modalità “on” 😏.

Ad oggi il post ha ricevuto 108 likes (Mery Baldaccini, Gabriella De Luca ed altri 106), 14 Commenti e 4 Condivisioni. Alcuni commenti:

Gianmaria Griglio (direttore d’orchestra): Grazie Massimo, é stato un piacere enorme rivederti e ritrovarsi a distanza di anni. A corredo un Capriccio Misolidio di rara intelligenza compositiva suonato mirabilmente. Alla prossima!

Angela Soracco: Ecco: alla quindicesima riga ho pensato “alla fine si sveglia”. Invece “Sembra il mondo dei sogni…”. Magnifico! Soprattutto se il “pubblico numerosissimo e caloroso” ha rispettato il distanziamento, dimostrando fino in fondo che sì, anche ora, si… può… fare! (cit.)

Massimo Coco (in risposta ad Angela Soracco): Angela, assolutamente sì…misurazione della temperatura a tutti, solo posti a sedere ben definiti e distanziati, mascherine indossate correttamente. Del resto la presenza del primo cittadino dà certe garanzie, considerando (mi dicono) che lui stesso era stato colpito a marzo dal virus.

Claudia Curletto: È stata una mirabile combinazione di musica scelta e suonata magistralmente e forse di più, di bisogno corale di sentirci ancora uniti nel bello della nostra storia e di consolazione nel ritrovarlo, nell’averlo ancora in dono, nel poterlo ancora conservare. Grazie a chi si è prodigato per questo.

Mauro Di Grazia: Le belle parole del M° Coco ci riempiono di un bell’orgoglio, sicuramente provinciale, ma di grande soddisfazione. Grazie, Maestro, a nome di tutto lo staff di Animando e dei suoi soci. GRAZIE!

Animando per gli artisti

Animando fa proprio il grido di allarme che arriva dai professionisti della musica e dello spettacolo. In un momento complesso come quello attuale, con centinaia di date cancellate anche a Lucca, per l’associazione diventa urgente una riflessione sulle misure che possono essere messe in campo a sostegno di un sistema che genera valore e che si avvale di competenze diverse. Un settore che – al netto dei contributi previsti per le partite Iva – ad oggi (29 aprile) non sembra aver ricevuto l’attenzione che merita.

“Da quando è iniziato il lockdown – commenta Paolo Citti, presidente di Animando – molte realtà culturali in tutta Italia hanno reso accessibili i propri archivi digitali e sono stati organizzati numerosi concerti online. Anche noi lo abbiamo fatto e lo stiamo facendo con ottimi riscontri di pubblico: a dimostrazione, se mai ce ne fosse stato bisogno, che la musica è anche consolazione, forza, energia. Spinte di cui tutti abbiamo necessità e che abbiamo il dovere di non farci mancare. Per questo – prosegue Citti – vogliamo dare voce ai tanti musicisti che vivono dei compensi per i loro spettacoli e che oggi sono in difficoltà. È tempo di invertire il senso di marcia per non dover dire più sottovoce quanto poco del nostro Pil venga investito in cultura”.

Per questo Animando vuole far conoscere l’appello lanciato da Valentina Ciardelli, ‘lucchese nel mondo’, contrabbassista e compositrice originaria di Pietrasanta che ha fatto di Londra la sua seconda casa e che è stata protagonista di concerti – dal vivo e online – organizzati dall’associazione di Lucca.

La situazione aiuti economici e sostegno delle arti in Gran Bretagna è molto differente da quella su suolo italiano. Qui – spiega la musicista – non vengono menzionati numero di giornate lavorative e altri vincoli burocratici. Con dati alla mano di contratti persi o rimandati, è possibile accedere in maniera subitanea a fondi straordinari e awards per poter coprire, almeno in parte, la perdita materiale delle attività musicali a causa del Covid-19. In una situazione come questa, ancora una volta si può evincere come lo ‘spettacolo’ abbia un senso estremamente sfuggente, e che non dovrebbe essere assolutamente valutato con una soglia di numero ma su sull’attività complessiva e di qualità, come succede almeno in Gran Bretagna”.

“Il sollevare questa questione da parte mia – prosegue Valentina Ciardelli –  non ha l’ombra della polemica o dell’amarezza, ma soltanto quella di poter far pensare a chi amministra, e portare a conoscenza di chi vive nel Paese, di come e quanto l’arte sia considerata all’estero come un bene prezioso e un investimento e, di quanto poco invece, il nostro Paese (che ha costruito nei secoli la cultura che ci rende apprezzati, amati e stimati come popolo) ne percepisca realmente il valore morale ed economico”.

“Abitare in un paese straniero è una scelta libera – va avanti Ciardelli – ma per molti della mia generazione e più giovani, in tutti i campi, è una scelta dettata dalla necessità di uno spazio e una considerazione maggiore per il proprio futuro. Vivere all’estero non è il sogno americano del ‘tutto va bene, tutto funziona e tutto è semplice’; è una vita molto difficile, piena di soddisfazioni ma anche di grandi sacrifici perché vivere lontano da ciò che si conosce e a cui si appartiene, specialmente in momenti come questo, è un sacrificio. L’idea di poter avere una carriera e delle possibilità concrete per poter accrescere culturalmente il paese, in Italia, credo sia nella prospettiva di tanti che come me sono andati via. Ma per fare questo c’è bisogno di un’apertura, uno sforzo comunitario, un cambio di abitudini generale finalizzato alla riscoperta concreta delle risorse italiane culturali, finalizzata anche ad incentivare l’investimento, per esempio, di privati nella cultura, con agevolazioni statali: realtà attiva e concreta all’estero”.

“Questa – conclude Ciardelli – sarebbe la vera rivoluzione, quella che non abbiamo mai avuto in Italia, una rivoluzione a colpi di pennello, archetti, passi di danza e chi più ne ha più ne metta. Concludo citando un signore che per la nostra cultura ha fatto tanto, Dante Alighieri: ‘Fatti non foste a viver come bruti’. Con la cultura si mangia eccome, in tutti i sensi. Con l’ignoranza, stiamo vedendo, si fa la fame e basta”.

Il video dell’omaggio a Gianni Rodari

E’ disponibile sul nostro canale Youtube il video dell’evento Favole in Musica – Omaggio a Gianni Rodari tenutosi lo scorso 6 gnnaio nella Chiesa di San Francesco a Lucca

Rassegna Musica d’Estate 2020 al Real Collegio

Animando propone quattro serate di musica nella splendida cornice del Chiostro di Santa Caterina, parte del Real Collegio, accessibile da via della Cavallerizza – Lucca. I concerti sono inseriti nel programma del Real Collegio Estate 2020 – Incontri di Arte, Musica e Cultura, una rassegna avviata con gran successo lo scorso anno e rinnovata tenacemente anche in tempi di Coronavirus.

Fabrizio Datteri e Nadia Lencioni – Venerdì, 4 settembre 2020, ore 21.15

Le serate:

  • Mozart & Beethoven, sabato 8 agosto 2020, ore 21.15
  • Italian Swing, mercoledì 19 agosto 2020, ore 21.15
  • I Quintetti di Luigi Boccherini, venerdì 28 agosto 2020, ore 21.15
  • Anima russa / Sogno americano, venerdì 4 settembre 2020, ore 21.15

Programmi e artisti sono indicati nella sezione Eventi di questa pagina.

L’ingresso è ad offerta libera ma, a causa delle restrizioni imposte dalle norme sul distanziamento sociale, la prenotazione è obbligatoria. Per prenotarsi bastano pochi semplici click:

  • accedere alla pagina dell’evento di interesse (dalla sezione Eventi a destra su questa pagina);
  • scorrere la pagina dell’evento sino alla sezione Bookings, completare i campi previsti e inviare la richiesta tramite il tasto “Invia la tua prenotazione”;
  • IMPORTANTE: dalla vostra prenotazione dobbiamo necessariamente ricavare cognome e nome dei partecipanti e almeno un numero di cellulare per eventuali contatti. In caso di prima registrazione al sito registratevi con nome e cognome e riportate nel campo commento i nominativi delle persone che parteciperanno con voi all’evento;
  • il sistema invia una prima mail di conferma della prenotazione presentata;
  • attendere la conferma dei posti assegnati, stampare la mail relativa e presentarla all’ingresso.

Da Bologna a Lucca: da San Petronio a San Martino

Il concerto nasce da un lavoro di ricerca realizzato da Héctor Cruz Cardoso, diplomato all’ISSM Boccherini di Lucca e risultato vincitore della Borsa di Studio istituita da Animando in collaborazione con l’Istituto Superiore di Studi Musicali “Luigi Boccherini” ed il Centro Studi Boccherini. Il lavoro è stato coordinato da una commissione giudicatrice alla quale va un sentito ringraziamento, composta, fra gli altri, da Silvano Pieruccini che ha svolto un prezioso lavoro di supervisione. La finalità della borsa è quella di recuperare testi di musicisti meritevoli di essere riproposti all’ascolto del pubblico. La musica che viene eseguita questa sera proviene dal prezioso Archivio Puccini, custodito presso la Biblioteca dell’Istituto Musicale.

Il tema del concerto è un confronto fra la scuola musicale bolognese, la cui figura di maggior spicco fu nel corso del Settecento il compositore Giovanni Battista Martini, e la scuola lucchese. Più precisamente, essendo sia Giacomo che Antonio Puccini allievi del sacerdote bolognese Giuseppe Carretti (1690-1774), si dovrà parlare di influenza esercitata dalla prima scuola sulla seconda.

Un tratto distintivo della scuola bolognese è lo studio rigoroso del contrappunto nella composizione sacra, sulla scia della scuola romana di Palestrina. In effetti Carretti fu un contrappuntista sapiente, in modo particolare nelle parti corali; tuttavia, avendo studiato e praticato anche il canto, mise in mostra una raffinata inventiva anche nella scrittura delle arie.

In entrambe le direzioni il suo allievo lucchese Giacomo Puccini (poi indicato come Senior, 1712-1781) mostrò di aver appreso la lezione del maestro, mettendo in luce sia il possesso di chiare attitudini contrappuntistiche nelle parti corali delle sue opere, sia una grande facilità ed efficacia nella composizione di arie. Non raggiunse i livelli di Giacomo il figlio Antonio Puccini (1747-1832), tuttavia la strada da lui imboccata fu la stessa del maestro e del padre.

Dell’arte sia di Carretti sia dei due Puccini il concerto propone alcuni esempi significativi.

Di Giacomo Puccini Senior verrà eseguita la Messa a 4 concertata con violini. Si tratta di una Missa brevis, vale a dire di una messa di cui è musicata solo una parte del testo ordinario, cioè il Kyrie e il Gloria.

Di Giuseppe Carretti ascolteremo anzitutto un Dixit a 4 concertato con strumenti, caratterizzato da una alternanza di parti corali e di arie per soli. Ne verrà eseguita solo una parte. Seguirà il Kyrie dalla Messa a quattro concertata con strumenti. Anche in questo caso, come già abbiamo visto con il Kyrie di Puccini Senior, si tratta di un brano in forma tripartita, preceduto da una introduzione musicale. Il Christe è un trio vocale sulla scia della tradizione palestriniana.

E’ significativo che anche Antonio Puccini nel comporre il suo Kyrie rispetti la medesima forma dei due Kyrie precedenti, usando anche il trio nel Christe.

Come sempre con Animando, i concerti sono con ingresso ad offerta libera, senza prenotazione. Ai soci sono riservati alcuni posti fino a 10 minuti prima dell’ora di inizio.

Don Diomede (in memoria)

  • Chiesa di San Leonardo in Borghi;
  • Venerdì 17 gennaio 2020, ore 18.00.

Postcards from Spain

Il quartetto di chitarre “Boccherini Guitar Quartet” nasce nell’estate del 2016 con l’intento di sviluppare al massimo le potenzialità del repertorio composto per questa formazione cameristica.

Boccherini Guitar Quartet

I quattro concertisti e didatti della chitarra Dario VANNINI, Emanuele PAULETTA, Fabio DE LORENZO e Giacomo MARTINELLI, uniti da un forte interesse per la musica da camera, decidono di intraprendere questo percorso musicale che fin da subito li ha visti protagonisti in diversi festival e concerti in Italia.

Esordiscono a Siena nella Sala del Comune presso Piazza del Campo riscuotendo grande successo del pubblico presente. A seguire suonano a Lucca presso l’IMT e nuovamente a Siena presso il Salone del Cral MPS. Importanti collaborazioni sono quelle con la bailaora Francesca Stocchi , con Anna Sinelshchikova e con l’attore bolognese Maurizio Cardillo.


Vengono regolarmente invitati ad esibirsi in prestigiosi festival. Tra i tanti nel giugno 2018 hanno suonato per il Festival Note Tagore di Genova e per il Boccherini Guitar Festival di Lucca dedicato al compositore Leo Brouwer.
Nel loro repertorio inseriscono composizione di F. Kleynjans, di M. De Falla, F. M. Torroba, L. Boccherini, J. Rodrigo, G. Bizet e altri brani specialmente derivanti dalla tradizione musicale spagnola.

I volti di De André

Una sintesi dell’evento sulla nostra pagina YouTube

Mossi dal ricordo di Fabrizio De André, scomparso venti anni fa, nel 1999, abbiamo contribuito a realizzare la rassegna “Amico fragile” – Lucca per Fabrizio de André (vent’anni dopo), organizzata dal Teatro del Giglio in collaborazione con alcune associazioni musicali. La rassegna comprende uno spettacolo di produzione Animando – I volti di De André – che si terrà giovedì 11 aprile alle 21 al Teatro S. Girolamo (Lucca). Il concerto lega i personaggi emblematici del grande cantautore in una carrellata variopinta di vicende umane che ricostruiscono il suo mondo poetico, fatto di una umanità marginale e sofferente, ma viva e generosa.

Animando ha affidato la direzione di questo evento alla concittadina Laura De Luca, corista e flautista delle diverse formazioni che hanno accompagnato De André  nei tour degli anni Novanta. Il gruppo musicale costituito per l’occasione è composto da Dario Vannini (docente di chitarra classica), autore degli arrangiamenti in stile classico e teatrale, Giacomo Martinelli (chitarra), Matteo Cammisa (percussioni) e la stessa Laura De Luca (flauto). Protagonista della serata è un artista già apprezzato a Lucca per aver interpretato de André nel concerto Faber per Tenco: Pantaleo Annese, attore, compositore, cantante duttile e provvisto di una capacità magnetica inusuale.

Il costo del biglietto di ingresso è di 12 euro, 10 per i soci (dietro presentazione di tessera nominativa di Animando). I biglietti sono venduti dalla biglietteria del Teatro: si può prenotare al 0583.465320 (in orario di apertura al pubblico, dal mercoledì al sabato h 10.30 /13 – 15/18), facendo poi il bonifico e presentandolo per il ritiro dei biglietti. Si potranno anche acquistare i  biglietti la sera stessa, arrivando in tempi opportuni.

L’arte del Quartetto al Palazzo Ducale con Archos Quartet


Nella pagina “Media” una sintesi fotografica dell’evento del 6/4/2019.

Una sintesi del concerto alla nostra pagina Youtube.

Ci voleva la sapienza comunicativa e la profonda cultura di Marco Mangani, musicologo, direttore del Centro Studi Luigi Boccherini, per tessere i legami fra lo stesso Boccherini, Haydn e Brahms (nell’ordine nelle immagini), gli autori che sono stati eseguiti, venerdì 6 aprile nella Sala Tobino in Palazzo ducale a Lucca con la Serata Quartetto. Nella conversazione del 2 aprile Mangani aveva ricostruito con piacevole narrazione la storia del quartetto, attribuendone la primogenitura ad Haydn in Vienna intorno alla metà del Settecento, ma mostrando che esperimenti di quella formazione – divenuta parte importante della storia della musica – erano già avvenuti anche altrove, con la diffusione della musica fuori delle corti principesche. Con l’affermazione delle nuova borghesia imprenditoriale nel corso del secolo, infatti, nascevano i saloni da musica nei quali si presentavano e si replicavano le musiche di successo, facilitate dalla diffusione delle piccole formazioni musicali e dalla nascita di una editoria musicale.

Boccherini, ad esempio, già nel primo periodo lucchese, ancor giovanissimo, si cimentò col quartetto, forma musicale della quale fino ai primi decenni dell’Ottocento divenne maestro riconosciuto in Europa, in primis a Parigi. Di Boccherini è stato eseguito il Quartetto per archi op.32 n. 5.

Al di là della paternità del genere, è certo che nella storia del Quartetto d’archi ha avuto un ruolo fondamentale la Scuola viennese, grazie all’opera di musicisti del calibro di Haydn, Mozart e Beethoven. Uno degli autori più prolifici e ricchi di inventiva in questo genere di composizione fu proprio l’austriaco Franz Joseph Haydn, che ne ha composti ben 83. Di Haydn abbiamo ascoltato il Quartetto in Re minore op.76 n.2, scritto nell’estate del 1797 e appartenente al gruppo dei quartetti della maturità. Il quartetto è detto “delle quinte”, dall’intervallo di quinta che caratterizza sistematicamente il materiale tematico impiegato. Anche questa composizione, come quella di Boccherini, è in quattro movimenti.

Al contrario dei due musicisti precedenti, la produzione quartettistica di Johannes Brahms fu limitatissima (solo tre quartetti in tutto il suo catalogo). I suoi primi due quartetti videro la luce, dopo una lunga fase di elaborazione e di ripensamenti, solo nel 1873. E’ come se, nell’ambito del quartetto, Brahms si sentisse troppo insicuro di fronte ai grandissimi del passato, il che spiega la lunga e meticolosa ponderazione con cui procede in questo genere musicale.

L’esecuzione dei brani era affidata alla perizia e alla passione dell’Archos Quartet, una formazione europea di grande valore, reduce da una vasta affermazione internazionale.