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    Settembre: Animando torna a pieno regime con le sue attività

    Dopo la pausa estiva riprende a pieno regime l’attività di Animando.

    In realtà non si è mai interrotta: a fine luglio/inizio agosto abbiamo collaborato alla realizzazione di tre repliche del Rigoletto nell’ambito del Festival “Il Serchio delle muse” (fornendo il coro maschile diretto dal M° Pieruccini); il prossimo 17 settembre a S. Romano Garf.na – a chiusura della stessa manifestazione valligiana –  si rappresenta la “Messa in requiem” per soli, coro e orchestra di L. Perosi, prodotta da noi e diretta dal nostro direttore  artistico.

    Inoltre abbiamo organizzato significativi eventi socializzanti:

    una “Serata al Villaggio” (15 luglio), con musica e gastronomia per un centinaio di persone, nella splendida cornice delle Mura Urbane, al Villaggio del Fanciullo, devolvendo gli incassi in beneficienza per le attività che svolge la sua Fondazione;

    la partecipazione alla rappresentazione de “La Semiramide” di Rossini al Teatro dell’Opera di Firenze (il 29 settembre), organizzando un pullman per 55 persone (fra soci e non soci) e un incontro di preparazione e guida all’ascolto, previsto per il 26 settembre.

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    Abbiamo ripreso l’attività di programmazione, completando il calendario dei nostri eventi musicali entro la Rassegna “Il Settecento musicale a Lucca”, in collaborazione e concordia coi partner Associazione Musicale Lucchese, Il CS L. Boccherni, La Sagra Musicale Lucchese e, per la prima volta, l’Istituto Musicale Boccherini – sotto il coordinamento della Fondazione Puccini. A presto renderemo noto il nostro calendario.

    Infine, con gli amici del IM Boccherini, abbiamo portato a compimento il concorso per una borsa di studio riservata a diplomati dell’Istituto e volta a valorizzare “musica ritrovata” (dagli storici archivi dell’Istituto, da trascrivere e realizzare in edizione moderna). Annunciamo fin da subito che l’ultimo concerto di Animando nella Rassegna sul Settecento – il 19 maggio – sarà dedicato proprio a questa esecuzione. Per informazioni più dettagliate, cliccare sul relativo Evento, nella colonna a dx.

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    L’impegno più stringente, perché da realizzare nel mese di dicembre, è l’esecuzione della Cantata per soli, doppio coro e orchestra “L’Avvento del Giusto” del M° Pieruccini, opera che sarà proposta i diverse repliche a Lucca, Capannori e altrove, nel periodo pre-natalizio. Il concerto valorizza una bella composizione del Maestro e unisce l’attività di tre cori (S. Cecilia di Marlia, S. Felicita di Lucca, Verciano) che collaborano proficuamente con Animando nelle produzioni locali.

    Per gli stessi tre cori, nella settimana 19/24 settembre è stata attivata una “Scuola di canto: corso di concertazione corale” per i membri dei tre cori citati, con lo scopo di avviare lo studio della Cantata e rendere omogenea l’attività corale. La scuola è aperta anche ad esterni motivati e interessati. La formazione è affidata al M° Pieruccini e alla corista S. Sabbatini.

     

     

     

     

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    I Beatles in sei suites sinfoniche elaborate e dirette da Renato SERIO: la bella musica non ha confini

    Renato Serio, cittadino lucchese, è tornato alla città natale il 1 luglio u. sc., commosso dalla calda accoglienza che il pubblico gli ha tributato nella grande Chiesa di S. Francesco. E’ stata proprio Animando a riparare alla noncuranza che Lucca nella sua lunga e importante storia musicale ha spesso riservato ai suoi figli musicisti: basta ricordare i nomi più noti che hanno avuto successo in Europa lontano dalla mura urbane, da Gemimiani a F. Barsanti, da Boccherini allo stesso Giacomo Puccini.

    Foto Renato SerioRenato Serio, diplomato all’Istituto M. Boccherini di Lucca, musicista poliedrico, orchestratore e direttore di grandi orchestre, ha presentato sei suites da lui elaborate in forma sinfonica su alcuni immortali motivi dei Beatles: il “Viaggio nel Regno dei Beatles” è una esplorazione in forma classica di un repertorio popolare e musicalmente non banale della nostra epoca, una esplorazione che punta alla contaminazione e infrange le barriere obsolete del rapporto fra i generi musicali. Ne è risultata “una impaginazione musicale assai lontana dai consueti canoni della musica leggera”, come sta scritto sul libretto di sala; “Qui affiora ben altra ricchezza sonora: colori orchestrali cangianti, melodie che si fondono tra loro, spazi musicali che ne schiudono altri. Tutto ciò e sempre basato sulle canzoni dei Beatles ma, in questa insolita veste sonora, esse si distaccano dal livello di canzono per volare alto, verso orizzonti musicali assai più vicini alla dimensione classica”.

    Il pubblico che gremiva la Chiesa ha tributato una calorosa ovazione al grande musicista, costringendolo a due bis e facendogli sentire l’affetto per un figlio ritrovato. Tutti sono usciti con la musica nel cuore e in più con la convinzione di poter riconciliare le melodie immortali e indelebili nella memoria personale con la grande musica, senza confini di livello o di genere.

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    Viaggio nel regno dei Beatles con Renato Serio – Sabato 2 luglio 2016 Chiesa di S. Francesco LUCCA

    Animando – Centro di promozione musicale è lieto di annunciare l’evento proposto al “Comitato Nuovi Eventi per Lucca” che l’ha fatto proprio: un omaggio alla immortale musica dei Beatles e al concittadino Maestro Renato Serio, che ne ha fatto una splendida rielaborazione in forma di suite con grande orchestra sinfonica.

    Viaggio nel regno dei Beatles

    Ingresso gratuito, previo ritiro dei biglietti presso la biglietteria del Teatro del Giglio, fino ad esaurimento posti.

     

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    Un pubblico folto e incantato tributa un grande successo al concerto finale per G. Puccini senior

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    Un pubblico entusiasta ha accolto con lunghi applausi e bis la moderna esecuzione di alcuni spartiti di  Giacomo Puccini Senior realizzata lunedì 16 maggio dal Maestro Pieruccini (La Nazione aveva spiritosamente titolato: “Ri-Animando gli spartiti del Patriarca”). La Chiesa di S. Pietro in Somaldi affollata come non mai, la presenza del Sindaco Tambellini, l’attenzione di esperti di musica e di tanti turisti stranieri hanno prodotto una chiusura in bellezza degli eventi programmati da Animando per il “Settecento musicale a Lucca”, fornendo chiare indicazioni per il futuro della musica in città. Animando ringrazia la comunità cittadina e gli amanti della musica per la partecipazione attiva, la Fondazione Puccini per il coordinamento svolto e i soggetti che hanno concesso i contributi necessari, a partire dallaFondazione Carilucca e dal Comune di Lucca.

    Presentiamo qui sotto il breve discorso tenuto dal M° Silvano Pieruccini, grande protagonista della serata, prima del concerto; seguono alcune foto.

     Puccini Senior (1712-1781) è un compositore che fonde l’eleganza del bel canto con la sobrietà del contrappunto rigoroso. Egli si rivolge al presente vivendolo pienamente e sposandone tutte le novità ma, nello stesso tempo, fonda le sue conoscenze musicali e quindi il suo modo di scrivere nel contrappunto, regola compositiva strettamente seguita da tutti i musicisti sino alla fine del 1500.

    L’organico di orchestra adottato è essenzialmente basato sugli archi (il “Vexilla”, la prima composizione che presenteremo questa sera è per soli, coro e archi) con l’aggiunta di alcuni strumenti a fiato: gli oboi che hanno solo funzione di raddoppio dei violini I e II, i corni (il “Te Deum”, la seconda composizione che eseguiremo ha come organico archi e due corni) e le trombe (il “Mottettone della S. Croce”, la terza composizione della serata, comprende tutti gli strumenti sopra citati più i timpani).

    Un breve cenno alla forma delle tre composizioni. Il “Vexilla”, inno del “Venerdì Santo”, è una composizione-cantata caratteristica del 1700. Una serie di forme chiuse si succedono con alternanza coro e solisti (nell’ordine: soprano, basso, tenore, duetto contralto-basso).

    Il “Te Deum”, inno di ringraziamento, è una composizione liturgica basata sull’alternanza nei versetti fra coro-orchestra e canto gregoriano. Questa formula è adottata ancora oggi dalla Chiesa per esprimere la preghiera comunitaria alternata fra solo e assemblea.

    Il “Mottettone” della S. Croce” è una composizione che a Lucca si esegue da centinaia di anni alla fine della “luminara” della S. Croce la sera del 13 settembre. Il brano è un doppio coro e anticipa nel suo incedere scoppiettante il finale della serata con fuochi di artificio.

    Questa sera le tre composizioni verranno presentate in una versione strumentale cameristica inedita. Nell’occasione infatti, verrà utilizzato un quintetto di legni accompagnati dal pianoforte con funzione di basso continuo che assicura maggiore colore e vivacità, pur non alterando le caratteristiche compositive.

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    Lunedì 16 maggio: una trascrizione moderna di G. Puccini Senior ad opera del M° Pieruccini

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    Giacomo Puccini Senior: è nel suo nome che lunedì 16 maggio, alle ore 21.15, si tiene il concerto – l’ultimo per la parte di Animando nella Rassegna “Il Settecento musicale a Lucca” – interamente dedicato al trisavolo del ben più noto pronipote, suo omonimo. Il fondatore della dinastia musicale, nato nel 1712 a Celle Puccini e rimasto orfano da piccolo, ebbe la fortuna di avere uno zio Monsignore che lo prese in cura e ne intuì i talenti musicali, mandandolo a studiare a Bologna, allora centro musicale primario. Al suo ritorno in città divenne ben presto il dominus della musica cittadina e attorno a lui si formò una scuola musicale che produsse musicisti come Boccherini, poi baciati dal successo fuori di Lucca. Puccini S., compositore prolifico, vanta una smisurata produzione, in gran parte conservata nell’archivio della famiglia Puccini presso l’Istituto Boccherini, un giacimento culturale ancora in gran parte da riportare alla luce e valorizzare.

    Il M° Silvano Pieruccini, direttore artistico di Animando, negli ultimi anni ha ripreso il lavoro di ricerca avviato da Herbert Handt, portando alla luce alcune nuove composizioni che lo confermano grande musicista, valido testimone dell’arte musicale settecentesca. Di questa “musica ritrovata” Pieruccini ripropone lunedì tre composizioni. Lo fa rinunciando alla ricostruzione filologica: ne ha infatti realizzato una trascrizione moderna per quintetto di legni (flauto, clarinetto, oboe, fagotto, corno) e pianoforte – strumenti, alcuni, inesistenti nel Settecento. E vi abbina un nutrito coro “barocco” e voci soliste di fama, come Alessandra Rossi (soprano, protagonista del concerto del Venerdì Santo) e Alessandro Carmignani (controtenore noto agli esperti) o voci giovani come quelle di C. Sassetti e M. Simonelli. Le tre opere proposte sono un Te Deum “spezzato” (che alterna polifonia e canto gregoriano), il noto Mottettone per la luminara di S. Croce e il Vexilla, composizione che valse al giovane Puccini l’ammissione alla prestigiosa Accademia Filarmonica di Bologna col consenso di Padre GB Martini. Il Concerto, a ingresso libero, si tiene nella Chiesa di S. Pietro Somaldi.

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    16 maggio: serata dedicata a G. Puccini senior, con la direzione del M° Silvano Pieruccini

    Animando/Vol./S-8746/Def.TRACUna serata – l’ultima per la parte di Animando nella Rassegna “Il Settecento…” – interamente dedicata al trisavolo di Giacomo Puccini e suo omonimo, il fondatore della dinastia. Vengono presentate tre opere di musica sacra, fra le quali il “Vexilla” che consentì al compositore  l’ammissione alla Accademia Filarmonica di Bologna, dominata da G. B. Martini, musicista europeo di riferimento dell’epoca.

    La serata è curata e diretta da Silvano Pieruccini,  direttore artistico di Animando, che, sulle orme del M° H. Handt,  prosegue fra mille ostacoli, il lavoro di recupero e di divulgazione della produzione del Maestro settecentesco, con l’obiettivo di collocare la sua opera fra quelle degne di essere annoverate fra la “musica ritrovata”.

    In questo senso Pieruccini, rinunciando alla ricostruzione filologica, propone Puccini S. in una trascrizione singolare, per fiati e pianoforte, volta a garantire una fruizione moderna, più coloristica e coinvolgente, con un piccolo ensemble – flauto, clarinetto, oboe, fagotto, corno, pianoforte -, voci soliste eccellenti (fra tutte il soprano Alessandra Rossi e il contraltista Alessandro Carmignani), e un coro “barocco” di 20 elementi.

    L’evento si svolge nella Chiesa di San Pietro Somaldi  lunedì 16 maggio, giorno in cui Giacomo Puccini S. morì, nel 1781, all’età di 69 anni: così Lucca commemora l’uomo e l’artista.

     

    clicca sull’immagine per ingrandire

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    Una serata di musica da ricordare, tra eleganza barocca e maestosità mitteleuropea

    Il meteo contro Animando, ancora una volta: sabato 30 aprile, sotto una pioggia insistente, persone infreddolite e turisti bagnati, sordi al richiamo di altre sirene (la concomitante serata di Jazz in S. Francesco), hanno chiuso gli ombrelli poggiandoli in fondo alla chiesa e sono entrati, muniti del programma di sala, sempre più numerosi, fino a coprire gran parte dei posti della grande scenografica sala. Gli eroici amanti della grande musica sono stati meticolosamente contati dagli organizzatori: erano circa duecento, un successo inatteso.

    Li ha accolti, accanto al presidente  di Animando, Paolo Citti, il musicofilo e musicologo Gianluca La Villa, vero supporter della serata, che ha parlato della musica ritrovata di Antonio Illersberg a cui ha dedicato tanto impegno, scegliendo proprio Lucca come location di una prima esecuzione nazionale moderna del restaurato Concerto in Sol maggiore dell’autore istriano. Una troupe televisiva ungherese riprendeva il tutto, per farlo “rivivere in eurovisione”, come, esagerando, aveva annunciato La Nazione.

    Gianluca-La-Villa[1]Ha aperto la serata Tartini – con l’ensemble Nuove Assonanze diretto da Alan Freiles – e la musica dal vivo ripete il miracolo: le note eleganti, la marcata accentuazione ritmica dei tempi, l’esecuzione impeccabile nelle sfumature fra forte e piano, l’andante espressivo riempiono l’aria e generano una sensazione di leggerezza, come solo una orchestra può dare – come ben sa Animando, che di questa scelta ha fatto strategia per farsi un suo pubblico. E il pubblico applaude con convinzione, richiamando Freiles più volte.

    Tartini Freiles 30apr16Gianluca La Villa               

    Alan Freiles e Nuove Assonanze

    Poi entra l’organico orchestrale ampliato, 38 elementi, una grande orchestra, il direttore Adriano Martinolli D’Arcy,  restauratore dello spartito perduto, ed una eterea fanciulla, in abito nero lungo, sottile e elegante, imbracciando il suo violino Pressenda del 1830: nessun leggio, nessun spartito davanti a sé.   E’ Laura Bortolotto, semplice e sorridente.

    thumb_P4300109_1024Parte l’orchestra e una musica maestosa di forte ascendenza mitteleuropea riempie le volte della Chiesa, sotto la direzione appassionata di Martinolli D’Arcy. Ma è il prodigio del violino di Laura a prendere la scena e condurre le sinuose onde musicali del Concerto, nei movimenti complessi dell’esecuzione: una vertigine di suono impeccabile, da grande virtuosa e interprete, che ha incantato lo stesso eccellente direttore e reso stupefatto il pubblico il quale le ha tributato alla fine una calorosa interminabile ovazione, che ha prodotto un bis virtuosistico con un brano per violino-solo nel quale l’abilità tecnica e quella interpretativa si davano la mano. L’evento resterà nel cuore e nella mente dei presenti.

    E quanti vi hanno assistito non dimentichino di rivelare agli altri amanti della musica quanto è avvenuto. Lucca è una città in cui il bello talvolta resta nascosto e l’impegno dei volontari di produrlo non sempre è riconosciuto. E’ un peccato mortale che una città che tende ad essere città della musica lasci cadere nell’oblio serate come questa. Dunque: parliamone.

    thumb_P4300124_1024Il M° A. Martinolli d’Arcy e Laura Bortolotto ricevono gli applausi del pubblico

     

     

     

     

     

     

    folla 30apr16Il pubblico

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    Danzar Settecento….serata di danze su Boccherini e Mozart

    Ecco un video dalla serata di danza “Danzar Settecento” (sul Minuetto di L. Boccherini)

    Una serata all’insegna della leggerezza, della bella musica e dell’eleganza: sul palco della sala dell’Affresco (Complesso di S. Micheletto, giov. 21 aprile, ore 21.15) quattro donzelle e quattro giovin signori, vestiti in costumi d’epoca (del Laboratorio Brunier) si esibiranno in danze di società del “secolo d’oro” della musica, su brani scelti secondo un criterio di evoluzione storica, da Purcell (II° metà del ‘600), fino a Mozart (II° metà 700), passando attraverso Hӓndel e Boccherini (suo il celebre Minuetto). Musica, danza e brevi letture ci immergeranno nel mondo delle raffinate corti europee, dedite alle argute conversazioni, alla bellezza e al piacere, come a noi piace oggi immaginare (foto). Lo spettacolo, che si svolge all’interno della rassegna “Il Settecento musicale a Lucca”, è frutto della collaborazione fra Animando e la Società di danza – Circolo di Lucca, che hanno assieme pensato e organizzato la serata, nell’intento di ricreare l’atmosfera degli ambienti per cui quelle bellissime musiche erano nate. Ovviamente la parte coreografica è stata curata dagli esperti della Società, forte della sua lunga esperienza e presenza cittadina, mentre Animando ha promosso e supportato l’iniziativa. L’ingresso è libero: al termine è previsto anche un piccolo buffet.

     

     

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    DANZAR SETTECENTO…

    Animando/Vol. S-8716/Def.TRAC

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    Sacra Rappresentazione: il successo del silenzio

    C’erano centinaia di persone ad assistere ai riti e alla musica del Venerdì Santo, in S. Frediano: piena la maestosa basilica, molte persone in piedi, affollamento insolito da richiamo della “Sacra rappresentazione”, che ha alternato letture sacre, ostensione della Reliquia e musiche nate per quei riti, la Matthaus Passion di Bach e Stabat Mater di Tommaso Traetta. I musicisti – un nutrito ensemble d’archi, quattro solisti e un coro folto e compatto, alloggiati nella Cappella Trenta, poco visibili ai più – mossi nella penombra dal magnetico direttore Alan Freiles, hanno offerto una prova formidabile di perfetta esecuzione, diffondendo fra le navate armonie musicali commoventi, in particolare un’opera ai più sconosciuta come quella del giovane Traetta (1750), di una bellezza straordinaria.

    E tutto si è svolto nel silenzio, anche la fine sussurrata del corale finale bachiano, rimasto sospeso nell’aria, nel silenzio che genera la meditazione sul dolore del mondo e che accomuna gli uomini nella aspirazione alla salvezza. Nessun applauso, solo silenzio…

    Poi l’incanto si è sciolto, l’Arcivescovo e il Parroco del centro storico, felicissimi dell’esito, hanno salutato e ringraziato i musicisti, la folla pian piano è defluita e tutti avevano nel cuore l’eco della bella musica che li ha accompagnati fino a casa nella notte.

    C’erano centinaia di persone, forse mille, e tutte ne conserveranno il ricordo. Animando (organizzatore della parte musicale) ne ha raccolto la felicità sui visi emozionati, nei sorrisi aperti, nei complimenti sinceri, negli abbracci degli amici per l’ottima esecuzione. Ma di tutto questo la cittadinanza lucchese non sa. Nessun giornale, nessuna tv, ha fatto cenno all’evento; pochi musicisti ad ascoltare, per piccole assurde rivalità. Lucca è fatta così: chiusa nel cerchio dei suoi “particulari”.

     

     

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    Capolavori musicali nel Venerdì santo: Bach e Traetta

    Un evento eccezionale si prepara a Lucca per la sera del Venerdì Santo, 25 marzo: la liturgia del Gesù morto, evento centrale della cristianità, si sposerà con la musica all’insegna della bellezza, della cultura e della meditazione sul dolore del mondo. La musica di Johann Sebastian Bach (dalla Passione secondo Matteo) accompagnerà le funzioni religiose fin dalla partenza della Via Crucis (in piazza della Misericordia, alle 20.45), e poi al rientro della processione (ore 21,45) dentro la maestosa Basilica di S. Frediano, dove presso la cappella Trenta due corali bachiani saranno eseguiti dall’Ensemble Nuove Assonanze diretto dal giovane maestro Alan Freiles (nella foto), con grande coro polifonico (costituito dall’unione dei cori S. Felicita e Bruno Pizzi diretti dal M° S. Pieruccini) e con le voci soliste del soprano Alessandra Rossi, del mezzo soprano Laura Masini, del tenore Claudio Sassetti e del basso Nicola Gerbi.

    Al centro dei sacri riti, come momento di intensa meditazione, si innesterà l’ascolto di un meraviglioso “Stabat mater”, capolavoro assoluto di Tommaso Traetta (1727-1779), autore insigne della grande scuola napoletana barocca, a suo tempo molto eseguito anche a Lucca, come documentano gli studi recenti sul Settecento lucchese condotti dal concittadino F. Guidotti.Sacra Rappr./Loc (Convertito)-1

    Questo singolare evento, reso possibile dalla collaborazione fattiva fra Animando – Centro di promozione musicale e la Comunità parrocchiale del Centro Storico, si colloca nell’ambito de “Il Settecento musicale a Lucca”, rassegna che si sta realizzando in questi mesi col supporto sia del Comune di Lucca che della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e che attrae molti cittadini lucchesi e anche i loro ospiti, turisti italiani e stranieri amanti della musica.

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    La Sacra Rappresentazione nel Venerdì Santo, 25 marzo

    In origine, al momento della programmazione dell’evento “Il Settecento musicale a Lucca”, Animando e il suo direttore artistico Silvano Pieruccini avevano pensato al recupero di Tommaso Traetta (n. 1727), Traettamaestro della grande scuola napoletana barocca, un po’ più giovane del nostro Giacomo Puccini senior (n. 1712). Ricerche e studi locali (Fabrizio Guidotti, “Musiche annue ed avventizie”, 2012) confermavano che a Lucca lo Stabat Mater di Traetta (1750 ca) era stato più volte eseguito proprio in periodo quaresimale (quarta domenica) o nella celebrazione dell’Addolorata (settembre), in alternanza con lo Stabat più celebre di Pergolesi: ambedue presenti anche fra i manoscritti dell’Archivio avviato da Puccini S.. Il recupero moderno di questa consuetudine ci appariva stimolante e avevamo pensato di affiancare l’opera traettiana ad alcune produzioni del capostipite pucciniano, secondo l’approccio comparativo scelto sin dall’inizio da Animando. La data dell’evento programmato è venuta poi a cadere nella settimana santa ed è stato spontaneo proporre lo Stabat traettiano alla Comunità parrocchiale del Centro Storico come “innesto musicale di forte impatto emotivo” (F. Guidotti) entro la liturgia del Venerdì santo. E’ nato così un confronto dal quale è scaturita l’idea della Sacra Rappresentazione, che ha comportato la cancellazione di Puccini Senior (rinviato ad un evento a lui interamente dedicato, il 16 maggio). E’ stata invece decisa la scelta di brani dalla Matthaus Passion di Johann Sebastian Bach, funzionali a supportare ilbach_col[1]

    rituale della giornata cruciale per la religiosità cristiana. La scelta è caduta sull’aria per soprano (“Blute nur, du liebes Herz”) che riflette sul tradimento di Giuda, e su due corali di fortissimo impatto, l’una, “O capo insanguinato“, che esprime lo sgomento e la pietà del fedeli per le sofferenze lancinanti di Cristo; l’altra “Wir setzen uns mit Tränen nieder” (Noi ci prostriamo in lacrime), dal tono accorato e sereno al tempo stesso, ove il coro si trattiene in lacrime da­vanti al sepolcro, invocando per Gesù un dolce riposo dopo le sofferenze patite.

    La prima aria sarà cantata da Alessandra Rossi – all’aperto, con l’orchestra, in Piazza S. Salvatore; il primo corale accompagnerà invece l’ingresso della processione in S. Frediano; nel mezzo, fra i riti del Venerdì santo, si leveranno le note eleganti e emozionanti di Traetta, mentre la conclusione della serata sarà coronata dal bellissimo e maestoso corale finale bachiano.

    Si verificherà così un incontro singolare fra rito religioso e cultura musicale, quest’ultima storicamente e frequentemente nutrita di temi sacri e capace di esaltare le emozioni che accompagnano la morte del Cristo. La singolarità dell’evento è riferibile però solo all’oggi,  perché  quelle musiche del passato tornano a collocarsi negli spazi per cui sono nate e acquistano in tal modo una nuova risonanza, carica di più forti richiami emotivi.

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    Nuova calorosa partecipazione di pubblico al Concerto grosso del 5 marzo.

    Ancora un pubblico caloroso (nella foto, prima dell’inizio) ha affollato l’Auditorium del Suffragio in occasione dell’evento musicale dedicato al “Concerto grosso”.  inzio 5mar16Sul palcoscenico l’Ensemble  Nuove Assonanze, diretto dal Maestro Alan Freiles, come sempre raffinato e impeccabile, a interpretare i nostri Geminiani e Barsanti, glorie europee del Settecento lucchese, e il pistoiese Francesco Manfredini, rivelatosi compositore vivace, né banale né provinciale. In particolare hanno colpito le geometriche armonie di Geminiani e le innovative commistioni  di archi e fiati di sapore anglo – sassone di Barsanti, che ci hanno elegantemente spinto in territori haendeliani, mentre Manfredini non nascondeva le ascendenze vivaldiane. Lunghi applausi hanno sottolineato l’esibizione, con tributi particolari ai bravissimi solisti – i violinisti Nesi, Sadum, Tedeschi e Butini – e al Maestro Freiles, fervido animatore del tutto. E ancora una volta la gente se n’è andata con la musica rasserenatrice nel cuore e nella mente.

    La presentatrice Arianna De Masi ha dato l’appuntamento per l’evento del 25 marzo – Venerdì Santo:  insolita  convergenza fra liturgia della Passione e Musica Sacra, con Bach e Traetta (scuola napoletana) protagonisti della serata – prima nella Chiesa di S. Salvatore e poi nella Basilica di S. Frediano.

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    Alan Freiles dirige l’Ensemble Nuove Assonanze

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    Il Concerto Grosso: Geminiani, Barsanti, Manfredini. Sab. 5 marzo ore 21.15

    _MG_1298ritProsegue il percorso di Animando nel Settecento musicale, sulle tracce dei musicisti lucchesi che arricchirono quel secolo con il loro genio, nonché di altri autori che costituirono il contesto con cui essi si confrontarono. Sabato 5 marzo, alle ore 21.15, all’Auditorium del Suffragio – via del Suffragio – Lucca, la serata è dedicata al “Concerto Grosso”, forse la più tipica delle forme musicali del Barocco italiano. Si tratta di musica strumentale – suddivisa in genere in tre movimenti – in cui un piccolo gruppo di strumenti (in genere violino e violoncello) dialoga col resto dell’orchestra. Con questa forma si cimentarono i maggiori musicisti del Settecento, da Corelli a Vivaldi, da Bach a Händel, anche se dopo la metà del secolo cadde in disuso, sostituita dal concerto per strumento solista.

    Nel programma della serata sono compresi anzitutto due concerti grossi di Francesco Xaverio Geminiani (1687-1762) e uno di Francesco Barsanti (1690-1770 ca.), due delle glorie musicali della Lucca settecentesca, dove nacquero, si formarono, anche se poi la loro produzione più matura si realizzò nelle corti inglesi. Entrambi si distinsero sia come compositori che come esecutori: Geminiani si conquistò grandissima fama come virtuoso del violino, Barsanti del flauto. Il programma aggiunge poi tre concerti di Francesco Manfredini (1680 ca –1748), violinista e compositore nato a Pistoia ma formato alla prestigiosa scuola di Bologna. Autore di molta musica strumentale, operò a lungo a Monaco di Baviera, prima di rientrare a Pistoia come maestro di Cappella del Duomo. I suoi Concerti testimoniano un’arte strumentale raffinata, in cui si percepisce l’influenza del modello vivaldiano. Esegue i brani l’impeccabile Ensemble Nuove Assonanze, diretto dal giovane maestro Alan Freiles (Foto), molto applauditi nel concerto del 13 febbraio. Ingresso libero.

     

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    Tavola rotonda sul Settecento musicale in Toscana

    Logo Settecento ridottoIn preparazione dell’evento di sabato 5 marzo, imperniato sulla forma del “Concerto Grosso”, Animando organizza per giovedì 3 marzo (ore 17.30, Sala Maria Luisa – Palazzo della Provincia) una interessante tavola rotonda sul tema: “Tra Lucca e Pistoia – Il recupero del barocco musicale toscano”. L’argomento può apparire specialistico, ma riporta alla luce un giacimento culturale immenso che fa della Lucca del Settecento una delle città italiane più vitali come vivaio musicale. Si parlerà dei nostri Geminiani e Barsanti e del pistoiese Manfredini, coetanei e accumunati dal successo nelle corti europee, che ascolteremo nel prossimo concerto. Ne parleranno, con approccio comprensibile ai più, Gianpiero Ballotti (esperto di Manfredini), Riccardo Pini (violinista e musicologo) e il M° Silvano Pieruccini, direttore artistico di Animando. Ingresso libero

     

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    “Tutte le mattine del mondo”, lun. 29 febbraio h 21.30 al Complesso S. Micheletto

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    “Tutte le mattine del mondo” è la storia di due musicisti legati da un intenso, contraddittorio rapporto maestro-allievo: Marin Marais compositore vissuto tra XVII e XVIII secolo, prima allievo di Jean Baptiste Lully e poi musicista da camera del re Sole Luigi XIV – e il misterioso musicista Monsieur de Sainte Colombe. La storia è raccontata in flashback dallo stesso Marais, dinanzi a un piccolo gruppo di musicisti, suoi allievi, e ripercorre le tappe della sua formazione da musicista…..

    Il film di Alain Corneau (lun. 29 febbraio a Lucca, ore 21.30, complesso di S. Micheletto, ) è uno dei più belli a tema storico-musicale. Ingresso gratuito per i soci delle due organizzazioni (Animando e Circolo del Cinema di Lucca). Tutte le mattine del mondo

    Un’immagine del film

     

     

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    Un pubblico caloroso tributa il successo de “il solista barocco”

    Chi, sabato 13 febbraio nell’ambito della rassegna “Il Settecento musicale a Lucca”, ha assistito al concerto “Il solista barocco” (erano in molti, malgrado la serata piovosa e la congiunzione con altri eventi molto attrattivi), porterà con sé il ricordo di una musica impeccabilmente eseguita dall’orchestra Nuove Assonanze diretta da Alan Freiles e da tre solisti di fama internazionale come Saccon (violino), Caida Greco (violoncello), Mammola (mandolino), nella foto da sinistra a destra.

    i solisti 13febb16

    Il magnifico pubblico ha tributato il successo con calorosi e prolungati applausi. Il prossimo concerto di Animando è dedicato a “Il Concerto Grosso” e si terrà il prossimo Pubblico13febb165 marzo.

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    Intervista a NOI TV del Direttore artistico e della Vicepresidente di Animando

    Lunga intervista a NOI TV (Lucca), venerdì 12 febbraio 2016

    Il M.° Silvano Pieruccini, direttore artistico ed Elisabetta Stagi Vicepresidente di  Animando rispondono alle domande del giornalista.

     

     

    Link: https://youtu.be/Cp9ZubWErmY

     

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    Il solista barocco per il Settecento musicale sab 13 febb – ore 21.15

    Animando parte dall‘Auditorium del Suffragio, con il primo concerto all’interno della Rassegna “Il Settecento musicale a Lucca”. Nata dalla collaborazione tra AML, Sagra musicale, Centro St. Boccherini e Animando, con  il coordinamento della Fondazione Puccini, la rassegna , il cui valore culturale non può sfuggire, continuerà fino a giugno, per essere poi  riproposta annualmente.

    Dopo il primo omaggio a Luigi Boccherini realizzato pochi giorni fa dall’AML per l’anniversario del grande musicista lucchese (nato il 19 febbraio 1743), ancora Boccherini animerà  il concerto di sabato prossimo, incasellato fra due altri grandi maestri della musica barocca, il veneziano Vivaldi e il piemontese Viotti. La serata è imperniata sul tema “Il solista barocco”: si tratta, cioè, di “concerti per strumento solista e orchestra”, una forma musicale che rappresentò l’evoluzione del “concerto grosso”, attraverso la sostituzione del gruppo con un solo strumento a cui veniva affidato un ruolo di protagonista. Ascolteremo dunque tre concerti in cui all’orchestra barocca (il gruppo toscano di Nuove Assonanze diretto dal giovane direttore Alan Freiles, già apprezzato dal pubblico lucchese) si affiancheranno tre diversi solisti. Dopo il mandolinista F. Mammola, giovane di grandi promesse, che aprirà la serata con Vivaldi, sarà la volta di due virtuosi ben noti ai cultori della musica, il violoncello di F. Caida Greco e il violinista C.J. Saccon, che eseguiranno rispettivamente Boccherini e Viotti.

    Si annuncia una serata di bella musica ad _MG_1890, rivolta alla comunità lucchese e ai suoi graditi ospiti per riscoprire il fascino dei nostri grandi musicisti.

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    Ecco il programma di Animando per la Rassegna “Il Settecento musicale a Lucca”

    Logo Settecento ridottoAnimando partecipa alla edizione 2016 con cinque concerti e alcuni eventi collaterali, che si affiancano a quelli proposti da AML, Centro Studi L. Boccherini e Sagra Musicale Lucchese, entro il progetto coordinato dalla Fondazione Puccini allo scopo di recuperare la ricca tradizione lucchese dei secoli scorsi, valorizzare L. Boccherini e la dinastia musicale Puccini, a partire da G. Puccini Senior, comparare la produzione lucchese con quella italiana ed europea coeva. L’evento si caratterizza come una iniziativa permanente, volta ad accrescere l’offerta musicale cittadina.

    PROGRAMMA


     

    13 febbraio 2016, ore 21.15 – Lucca – Auditorium del Suffragio

    Il solista barocco

    Antonio VIVALDI (1678-1741)

    Concerto in do maggiore per mandolino, archi e cembalo RV 425

    Solista: Francesco Mammola

    Luigi BOCCHERINI (1743-1805)

    Concerto in sol maggiore per violoncello e orchestra, G 480

    Solista: Fernando Caida Greco

    G. Battista VIOTTI (1755-1824)

    Concerto in mi minore n. 16 per violino e orchestra

    Solista: Christian Joseph Saccon

    Ensemble “Nuove Assonanze” diretto da A. Freiles

    * * *               

    29 febbraio 2016. Lucca – Complesso S. Micheletto, h 21.30

    In collaborazione con Circolo del Cinema, “Tutte le mattine del mondo” di Alain Corneau (1991), film a soggetto storico-musicale.

    ***

    3 marzo 2016, ore 17.30 – Lucca Palazzo Ducale/Sala M.Luisa

    Tavola rotonda sul recupero del Settecento musicale toscano, con GP. Ballotti, A. Freiles, R. Pini, S. Pieruccini

    ***5 marzo 2016, ore 21.15 – Lucca – Auditorium del Suffragio

    Il Concerto Grosso

    F. X. GEMINIANI (1687-1762)

    Concerti Op 2, n. 3 e 6

    Francesco BARSANTI (1690-1770)

    Concerto Op 3, n. 7

    Fr.  MANFREDINI (1684-1762)

    Concerti Op 3, n. 11 e 12

    Ensemble “Nuove Assonanze” diretto da A. Freiles

    **25 marzo 2016,Venerdì Santo

    “Sacra Rappresentazione” Evento musicale all’interno della liturgia del Venerdì Santo in collaborazione con la Parrocchia del Centro Storico di Lucca

    ore 21.00 – Lucca – Chiesa di S. Salvatore

    ore 21.45 – Lucca – Chiesa di S. Frediano

    J. Sebastian BACH (1685-1750)  dalla “Passione secondo Matteo”: arie e corali per soprano, coro, doppio coro e orchestra

    Tommaso TRAETTA (1727-79)

    “Stabat Mater”

    per soprano, mezzosoprano, coro e orchestra

    Soprano: Alessandra Rossi Mezzo soprano: Laura Masini Tenore: Claudio Sassetti   Basso: Nicola Gerbi 

    Coro barocco, diretto da Silvano Pieruccini

    Ensemble “Nuove Assonanze”, diretto da A. Freiles

    ***21 aprile 2016, ore 21.15  Lucca – Complesso di S. Micheletto – Sala Affresco

    In collaborazione con la Società di Danza/Circ. Lucca, Danza Barocca serata di danza su musiche del Settecento

    * * *

    30 aprile 2016, ore 21.15  Lucca – Chiesa dei Servi

    Musica dalle terre istriane*

    Giusepp TARTINI (1692-1770)

    Sinfonia in la maggiore per orchestra C. 538

    Ensemble “Nuove Assonanze” diretto Alan Freiles

    A. ILLERSBERG (1882-1953)

    Concerto in sol maggiore per violino e orchestra (partitura ricostruita da A. Martinolli D’Arcy)

    Solista: Laura Bortolotto

    Orchestra “Nuove Assonanze” diretta da Adriano Martinolli D’Arcy

    * L’evento, in collaborazione con il Comitato per i Grandi Maestri di Ferrara, sarà ripreso da una troupe televisiva ungherese

    ***.

    16 maggio 2016, ore 21.15  Lucca – Chiesa S. Pietro S.

    Itinerario Pucciniano

    G. PUCCINI Senior (1712-81)

    “Te Deum” per coro e orchestra

    “Vexilla” per soli, coro e orchestra

    “Mottettone della Santa Croce” per doppio coro e orchestra

    Quintetto di legni (trascrizione  di Silvano Pieruccini)

    Soprano, Alessandra Rossi Mezzosoprano: Laura Masini Tenore: Claudio Sassetti  Basso: Marco Simonelli

    Coro barocco

    Direttore: Silvano Pieruccini

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    I soci di Animando al Teatro del Giglio per Simon Boccanegra

    In accordo con la direzione del Teatro del Giglio una cinquantina di soci e simpatizzanti di Animando ha partecipato alla prima del “Simone Boccanegra” di G. Verdi, lunedì 4 gennaio, avendo posti riservati ad un prezzo contenuto: una sperimentazione coronata da un doppio successo, sia per la partecipazione che per gli esiti artistici, unanimemente molto apprezzati. L’opera non è di facile approccio e comprensione e i dirigenti di Animando, trovato l’accordo col Teatro, hanno predisposto una conferenza di presentazione e di guida alla lettura, affidandone la realizzazione al prof. Fabio Greco, uno dei soci della prima ora, da sempre esperto e appassionato di musica lirica. La scelta formativa, nell’incalzare delle feste natalizie, si è dovuta svolgere nel pomeriggio di domenica 3 gennaio: ciononostante ha visto una presenza massiccia non solo dei soci che si erano prenotati, ma anche di altri simpatizzanti che hanno potuto approfittare della lezione tenuta dal professore, il quale in poco più di un’ora ha ricostruito la genesi, la trama e le notazioni musicali, intervallando l’esposizione con la visione o l’ascolto di brani da recenti o storiche rappresentazioni. L’attesa creata dall’incontro è stata poi ampiamente ripagata dall’evento, risultato di livello notevole per l’elevata bravura  degli interpreti, la direzione di orchestra e la messinscena, oltre che, ovviamente per la stupenda musica verdiana, immeritatamente meno conosciuta rispetto ad altre dell’autore. Dunque: una sperimentazione di successo, che induce Animando a realizzarne analoghe con sistematicità, non solo col T. del Giglio, ma anche con altre realtà fuori di Lucca: un motivo in più per iscriversi alla Associazione nel 2016, garantendosi sconti fruttuosi.

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    I canti di Natale nel segno della bellezza

    Un pubblico numeroso, attento ed esigente; applausi convinti e prolungati con bis finale, nella Chiesa di S. Paolino il 15 dicembre/sera per un particolare concerto di canti natalizi, originale e da non confondere con altre iniziative, per lo più semplici e corrive, che affollano il periodo natalizio. “Seguendo la stella cometa” – questo il titolo della serata – ha fatto una scelta non convenzionale, sia pur recuperando canti tradizionali, elegantemente rielaborati come “Tu scendi dalle stelle” o “Astro del ciel”: ha scelto un percorso musicale storico e spirituale, partendo dai canti più antichi del gregoriano – filologicamente riprodotti -, passando a brani d’autore (da Bach a Verdi a Miserachs), fino alla musica contemporanea, dove sono stati recuperati anche due autori lucchesi, con composizioni ora colte ora popolari.
    Magnifico il coro, capace di modulare tutti i toni della vocalità sotto la sapiente regia del Maestro Pieruccini, il vero artefice del miracolo, con i suoi arrangiamenti, con le sue raffinate armonizzazioni e con una direzione intensa: un coro duttile, che si scomponeva ora in piccoli gruppi vocali di supporto a voci soliste femminili (due soprano, Meucci e Pfanner), ora si ricomponeva nella potenza del coro virile, sempre misurato e forte. Un intervallo di chitarra solista (Bach e Gounod) e un finale travolgente con l’inedita “Oggi è un giorno di festa”, alla presenza dell’autore Giorgio Lazzarini, lucchese, “La Vergine degli angeli”, divino brano verdiano, fino al popolaresco “Natale Schocking blues”, dal contenuto denso in una musica accattivante anche nel ritmo, ben resa dal solista tenore (Tomei) e dal coro a più voci al massimo livello.
    La serata, prodotta da Animando, ha visto il coinvolgimento del quartiere cittadino di S. Paolino, nel cui programma si è inserita e la collaborazione attiva della comunità parrocchiale del Centro storico, che con Don Lucio Malanca ha portato un saluto iniziale.
    Perfetta e ben informata la presentatrice, Arianna De Masi.

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    Tartini e Illersberg, grande orchestra, prodigioso violino, sab. 30 aprile/h 21.15 – Chiesa dei Servi Lucca

     

    Serata evento “Musica dalle Terre Istriane”/Programma

    Animando/Pr. Sala S-8731/Def. (clicca sul testo per ingrandire)

    Autori ed esecutori

    Animando/Pr. Sala S-8731/Def.(clicca sul testo per ingrandire)

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