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Clamoroso successo di Faber per Tenco: a grande richiesta, si punta ad una replica

Una serata di emozioni, ad iniziare da quelle degli organizzatori, preoccupatissimi dalla quantità di prenotazioni pervenute, che hanno indotto ad utilizzare il numero chiuso, nel rispetto delle norme di sicurezza. Causa evidente, un limite di previsione, che ha mostrato l’inadeguatezza della pur splendida cornice del sotterraneo del Baluardo S. Regolo. Tante persone sono rimaste in piedi e lontane dal palco; altrettante sono state mandate via, con molti e comprensibili mugugni. Da qui la domanda di una replica, che al termine i tre assessori presenti (Vicesindaco, Cultura, Urbanistica) e il presidente dell’Opera delle Mura hanno fatto propria.

All’inizio del concerto il presidente di Animando ha chiesto il silenzio e la rinunzia agli applausi, riservati alla fine. Il pubblico è rimasto fedele al mandato.

Così, nel silenzio e nell’ombra, con una suggestiva proiezione sui muri del sotterraneo, è apparso De André in un video RAI del 1967 con Preghiera a gennaio, scritta per la morte dell’amico, una delle “canzoni” più struggenti e poetiche di Faber. Poi è entrato in scena Annese Pantaleo, interprete di Fabrizio, che ha immediatamente magnetizzato il pubblico, con un monologo rivolto all’amico Luigi, che ha tracciato le tappe della loro amicizia, partendo a ritroso dalla visita all’obitorio di Sanremo e dagli intensi giorni di dolore successivi – dai quali scaturì la poesia catartica della Preghiera, per poi rievocare le vite parallele, le donne, gli amici di Genova, gli anni 60 del boom, l’antimilitarismo, la partecipazione attiva alla rivolta giovanile.

Ed ecco irrompere la musica, con la Ballata dell’eroe, cantata da Faber/Annese e completata nella seconda strofa da Tenco/Effenberg, che entra in scena quasi come un’ombra e poi intona “Io lo so già”, un pungente manifesto contro la morale borghese. Tenco non parla, solo canta la sue canzoni, introdotte dal monologo dell’amico, che ricorda le tante cose che li univano e che avevano condotto al progetto di fare un lavoro assieme, fondato sulla profonda convinzione di svolgere un’attività culturale alta, di essere artisti e non strumenti dell’industria discografica. E qui De André ha cantato le sue canzoni genovesi della prima ora e Tenco, il più politico dei due, E se ci diranno, con Effenberg che alla chitarra ne ha fornito una convincente versione dylaniana.

Faber ha poi introdotto il tema dell’amore, che divorava ambedue, marcando una predilezione per le canzoni d’amore di Luigi rispetto a quelle di protesta, e, per introdurle, ha intonato la sua bella e popolare canzone su un amore finito, La canzone dell’amore perduto, lasciando poi lo spazio a Tenco per le sue immortali Mi sono innamorato di te, Ho capito che ti amo, Angela, Io sì, infilate una dietro l’altra. La verità di Luigi, però, ha detto Faber, sta  in tre canzoni – le più pregnanti per la sua visione del mondo, che coniuga un idealismo quasi ingenuo (Ragazzo mio), con la disperazione (Vedrai, vedrai) e finisce nella desolazione e nel glaciale disincanto (Un giorno dopo l’altro): una visione controcorrente e pessimistica, singolare nello stordimento consumistico ed entusiastico degli anni Sessanta, del boom e del futuro ridente.

Dopo 14 brani arrriva la scena conclusiva: si abbassano le luci e un nuovo video col sottofondo di “Se potessi, amore mio”, con la voce calda e le immagini vive di Tenco, porta l’emozione al massimo, sostenuta in fine dalla ripresa orchestrale di Preghiera in gennaio.

E qui, compressi a stento fino ad allora, sono partiti i lunghi applausi, che hanno salutato gli artisti: una ovazione per Pantaleo Annese, vero pilastro della serata, con la sua recitazione così intimamente partecipata e con performance vocali straordinarie; per Effenberg (che pure ha faticato a entrare nel mondo tenchiano); per l’orchestra, impeccabile sotto la guida del giovane M° Jacopo Phelan, supportato da    giovani e abili strumentisti; per la regia di Nicola Fanucchi, prolifica di invenzioni teatrali, e per gli ideatori, Di Grazia e Pezzopane, novizi e stupefatti autori dei testi.

Animando si adoprerà con determinazione per una replica cittadina, che superi i limiti della messinscena, individuati anche nella pur bellissima location e nel service acustico, non all’altezza dei bisogni. Con le necessarie migliorie, sarà un nuovo evento che la città si merita. E sarà un nuovo successo!

Su YouTube una sintesi video dell’evento; in calce una sintesi fotografica.

Musica di Weimar e De André/Tenco: ultimi concerti di fine estate

In un settembre precocemente autunnale ma carico di eventi culturali, Animando propone due concerti di grande interesse.

Il primo recupera le atmosfere espressioniste degli anni Venti, carichi delle tensioni sociali del Dopoguerra e generatori dei fermenti oscuri sfociati nel Nazismo. Siamo nel Nord Europa, Berlino è una città tragica e vitale, che dà voce ad artisti rivoltosi, alla ricerca di linguaggi anticonvenzionali e non consolatori, che nella musica si affermano anche nel Cabaret, luogo di culto immortalato nella letteratura e nel cinema (H. Mann/Angelo azzurro, Bob Fosse/Cabaret).

Tre valenti giovani strumentisti, tutti under 30 – Valentina Ciardelli/contrabbasso, Pierpaolo Romani/clarinetto, Andrea Pennati/chitarra classica – hanno voluto ricostruire in musica quel clima culturale, attingendo ad autori conclamati che vanno da Berg a Weill (nella foto con Brecht), da Hindemith a Strauss R. e Stravinskij, senza farsi mancare incursioni moderne – l’immancabile Zappa e altro. Una serata da apprezzare ad occhi chiusi e orecchie ben aperte, lavorando di fantasia: venerdì 7 settembre, ore 21.15.

Il secondo concerto, di ingente impegno produttivo, si svolge sabato 15 settembre, ore 21.15 nei Sotterranei del Baluardo di S. Regolo, Mura Urbane; ingresso dalla discesa dell’Orto Botanico.

Animando persegue il recupero della Bella Musica, al di là dei generi e della convenzioni. Lo fa anche con questo recital – FABER per TENCO – in cui Fabrizio de André (l’attore e cantante Pantaleo Annese) racconta la sua amicizia con Luigi Tenco, mescolando le canzoni della sua prima produzione artistica con quelle del cantautore morto suicida a 29 anni nel 1967, interpretato dal giovane lucchese Effenberg, anch’egli cantautore. Quindici canzoni, inserite in un testo essenziale (un monologo di de André rivolto all’amico: “ascolta la sua voce che ormai canta nel vento”), due video d’epoca, di cui il primo, la bellissima “Preghiera in gennaio”, apre il recital.

I due cantautori ci hanno lasciato canzoni popolari indimenticabili, tesori degni di passare alle giovani generazioni e di essere fruite nelle modalità musicali più diverse e moderne. Noi abbiamo voluto rivestirle di una veste preziosa, ispirata al barocco, confezionata dal M° Silvano Pieruccini (autore degli arrangiamenti) e le facciamo eseguire da un gruppo di archi e fiati giovani, guidato dal pianista Jacopo Phelan. Nicola Fanucchi ha collaborato alle soluzioni sceniche. Ideazione e testi di Mauro Di Grazia e Rosanna Pezzopane.

“Ricordate la leggerezza mozartiana con la quale … ne scriveva … Edmondo Berselli ? La canzone è come l’acqua fresca, sembra niente ma è tutto, placa l’arsura della malinconia e dell’abitudine, e se c’è nebbia fa vedere il sole, dà coraggio a chi ha paura, commuove anche il più burbero dei solitari, è il fischiettare dell’individuo ma è anche la civiltà del coro. La canzone, val la pena ripeterlo, è popolo senza populismo, è la colonna sonora della democrazia”. (Francesco Merlo, 2016)

Ingresso libero; prenotazione consigliata per limitatezza posti a sedere, con mail a comunicazione@animandolucca.it

Tutto esaurito per Musical Pops alla Rocca di Nozzano

[Da “Lucca in Diretta”] È stato un concerto da tutto esaurito e posti in piedi quello che si è tenuto ieri sera (5 agosto) alla rocca del castello di Nozzano, nell’ambito della rassegna Musica d’estate tra torri e bastioni organizzata da Animando e dal Circolo del jazz con la collaborazione dell’Opera delle Mura e del Comune di Lucca.

La Francigena Chamber Orchestra ha dato prova di grande affiatamento, merito anche dell’energia del maestro Rosella Isola. La personalità del soprano Ilaria Casai, insieme all’eleganza esecutiva del flauto Laura De Luca e del violino solista Paolo Del Lungo, hanno saputo coinvolgere il pubblico di Musical Pops – questo il nome scelto per l’evento. Complici, certo, anche le luci del piccolo borgo medievale dell’Oltreserchio e la suggestione del repertorio scelto: un’antologia di classici di musica da camera, melodramma, danze popolari e colonne sonore – da Mozart a Puccini, da Morricone a Piovani, dal tango di Piazzolla al gran finale con la Csárdás di Monti, ripetuta nell’acclamato bis.

Alcune immagini della serata:

Musical Pops nella rocca del Castello di Nozzano, pochi km da Lucca, domenica 5 agosto alle 21.30

Prosegue la Musica d’estate tra Torri e Bastioni, iniziata il 22 giugno nei sotterranei delle Mura. L’iniziativa, frutto della collaborazione fra gli ideatori (Animando/Circolo del Jazz di Lucca) e l’Opera delle Mura/Comune di Lucca, mira a valorizzare due beni culturali singolari quali le Mura cinquecentesche e il Castello di Nozzano, a pochi km dalla città. Il ricco calendario (v. link Eventi) propone musica più popolare, che comprende varietà diverse, dal jazz alla musica leggera colta, fino alla classica più nota. Le diverse location degli eventi offrono luoghi affascinanti e spesso ignoti, quali casermette e sotterranei delle Mura 0 la Rocca del Castello di Nozzano, una piazzetta fra mura e torri che svettano verso il cielo aperto.

Alla Musica classica/popolare è ascrivibile il concerto del 5 agosto, domenica ore 21.30, intitolato Musical Pops, un tributo ad autori immortali della storia della musica, da Vivaldi a Puccini, da Grieg a Mozart, fino ai più famosi brani di musiche da film composte da musicisti di livello come Morricone, Rota. Piovani.

I brani sono eseguiti dalla Francigena Chamber Orchestra (12 elementi), con la partecipazione di Ilaria Casai – soprano, Laura De Luca – flauto, Paolo Del Lungo – violino solista. Dirige Rosella Isola.

La Francigena Chambers Orchestra, nata da un progetto in seno al Francigena International Arts Festival, si sta affermando come una delle orchestre più apprezzate della Toscana, sotto la direzione appassionata del M° Rosella Isola, cultore della musica da camera, direttore di coro, docente e diffusore della musica fra i giovani. Negli anni si sono esibiti con l’orchestra prime parti di orchestre europee come Mikhail Zemtsov, Chris Duindam, Timora Rosler, Alessandro Barattini e i maestri Marco Fornaciari, Marco Terlizzi, Michelangelo Lentini, Gabriele Micheli e molti altri. Il suo repertorio spazia dalla musica barocca alla musica del Novecento, con particolare attenzione alla musica da film.

Ecco il programma della serata:

  1. Vivaldi, La Primavera, da Le quattro stagioni
  2. W.A. Mozart, Divertimento in Re maggiore K 136
  3. Bellini, “Eccomi in lieta vesta… Oh quante volte”, da I Capuleti e i Montecchi
  4. Puccini, “O mio babbino caro”, da Gianni Schicchi
  5. Tchaikovsky, Valzer dalla Serenata per archi op.48
  6. Grieg, Prelude da Holberg Suite
  7. Lehár, “Tace il labbro”, da La vedova allegra
  8. Rota, Medley di musiche da film
  9. Morricone, Temi dai film Mission e C’era una volta il West
  10. Piovani, da La vita è bella
  11. Piazzolla, Libertango
  12. Monti, Czardas

Si prospetta una serata indimenticabile per il fascino della musica e del luogo.

Premio Betti: il quartetto vincitore a Bagni di Lucca sabato 28, ore 21.15

Sabato (28 luglio) alle 21,15 i vincitori del premio intitolato ad Adolfo Betti si esibiranno in un concerto di musiche per quartetto d’archi a ingresso libero al Casinò municipale di Bagni di Lucca, in località Ponte a Serraglio. 
Non si conoscono ancora i nomi dei musicisti – che verranno resi noti il 27 luglio, al termine del concorso di Virtuoso & Belcanto – ma di certo sappiamo che il riconoscimento del premio, messo a disposizione da Animando col contributo dell’Asssociazione Lucchesi nel mondo, sarà assegnato a un quartetto giovane: la somma delle età dei musicisti, infatti, da regolamento non dovrà superare i 120 anni.

Una serata dedicata alla memoria di Adolfo Betti, organizzata con la collaborazione del Comune di Bagni di Lucca e della Fondazione culturale Michel De Montaigne.
Betti nacque proprio a Bagni di Lucca nel 1875 e divenne primo violino del Flonzaley Quartet – gruppo nato nell’autunno del 1904 a New York che in breve tempo venne riconosciuto come la migliore formazione da camera degli Stati Uniti. “Betti è un figlio del nostro territorio – osserva Ilaria Del Bianco, presidente dell’associazione Lucchesi nel mondo – che con la sua arte e creatività ha incantato le platee di due continenti. Un nome che merita di essere ricordato, non soltanto sui libri: è in questa direzione che, con il premio per il miglior quartetto d’archi a lui intitolato, vuole andare il nostro impegno”. Il New York Times, nel 1920, scrisse che i musicisti del Flonzaley Quartet suonavano più come angeli che come uomini. Un plauso che accompagnò Adolfo Betti, Alfred Pochon, Ugo Ara e Iwan D’Archambeau anche sulle pagine della stampa europea, tournée dopo tournée. “Sabato faremo un’esperienza di buona musica – commenta Paolo Citti, presidente di Animando – che vuole rappresentare anche un’opportunità per giovani musicisti di talento. Il premio è intitolato a un violinista che si è formato al conservatorio di Lucca e ha girato il mondo mosso dalla voglia di perfezionarsi e di far conoscere la musica classica al grande pubblico: uno spirito condiviso dalla nostra associazione”. 
I brani proposti saranno presentati direttamente dai giovani vincitori. (da Lucca in diretta, quotidiano on line, 26 luglio 2018)

Evento straordinario: Rossini/Stabat Mater a Lucca, il 23 luglio ’18, h 21.00

Il bellissimo Stabat Mater di Rossini – nel 150° dalla sua morte – verrà eseguito per OMEGA FESTIVAL 2018, questa volta con la partecipazione straordinaria del grande direttore d’orchestra Alberto Veronesi, celebre in tutto il mondo, autore di incisioni discografiche per etichette famosissime come Deutsche Grammophon e collaboratore di artisti rinomati come Placido Domingo e Lang Lang.

Il concerto avrà luogo nella splendida cornice scenografica della Chiesa dei Servi di Lucca, rinomata per la sua bellissima acustica. 

L’evento è organizzato da Omega in collaborazione con l’Associazione lucchese Animando, per la direzione artistica di Alan Freiles.

Per l’occasione il maestro Veronesi ha dichiarato: ” Da vent’anni mi occupo del Festival dedicato a Giacomo Puccini; l’idea di dirigere Rossini nella città di Puccini però mi ha affascinato, perché i valori che animano la musica del grande lucchese, soprattutto i valori della melodia, traggono linfa dalla lezione originale di Rossini, il grande operista dal quale inizia la vera grande avventura mondiale della lirica italiana”. 

Cast vocale di fama internazionale con il soprano Olivera Mercurio, che ha già inciso il capolavoro rossiniano ed è stata interprete di altri ruoli del compositore pesarese nel Rossini Festival anche con la direzione di uno specialista come il maestro Alberto Zedda

Irina Dolzhenko, mezzosoprano. Solista stabile del Teatro Bolshoi di Mosca, interprete ricercata in tutti i teatri del mondo, dal Deutsche Opera di Berlino all’ Opéra National De Paris, solo per citarne alcuni.

Alessandro Camilli, tenore lirico. E’ stato prescelto per cantare alla messa di Papa Benedetto XVI a Viterbo. La sua voce di rara bellezza giustifica la sua devozione alla musica sacra con rare eccezioni verso quella profana

Alessandro Ceccarini, giovane basso esperto del repertorio rossiniano, ha al suo attivo più di 30 ruoli da protagonista cantati in teatro e numerosi lavori sacri dal ‘600 al ‘900.

Veronesi dirigerà per la prima volta l’Orchestra del Festival Omega “Nuova Europa” e la Corale Valle dei Fiori già Pacini di Pescia diretta da Luca Innocenti

Biglietti in vendita sul sito www.omegamusica.org o la sera del concerto presso la Chiesa dei Servi dalle ore 16,00 in poi.

Per informazioni è possibile contattare il numero 329 5491546

Due giovani talenti musicali lucchesi fra passato e contemporaneità: Valentina Ciardelli e Stefano Teani

Due giovani talenti lucchesi, Valentina Ciardelli – protagonista di molte esibizioni con Animando, grande contrabbassista, disinvolta nell’avventurarsi nei territori musicali più diversi, dal Settecento a Zappa – e Stefano Teani, pianista affermato e compositore – hanno aperto una nuova rassegna, denominata “Musica d’estate fra Torri e Bastioni”, volta a valorizzare culturalmente il monumento delle Mura, uno degli emblemi della città. L’iniziativa è scaturita dalla volontà concorde dell’Opera delle Mura e del Comune di Lucca, in collaborazione con Animando, Circolo del Jazz di Lucca e Associazione Il Castello di Nozzano (sotto le torri del quale si svolgeranno alcune iniziative musicali)

Il primo evento si è svolto venerdì 29 giugno 2018 nella Casermetta S. Pietro – Mura Urbane (di fronte al Villaggio del Fanciullo), gentilmente concessa dalla Compagnia dei Balestrieri di Lucca.

Significativo il titolo del concerto: Ritratti d’autore: I grandi compositori al contrabbasso. Il programma ha visto l’esecuzione di brani di importanti compositori degli ultimi secoli, spaziando fra generi diversi, fra passato e contemporaneità.

Si sono ascoltate opere di F. Schubert (Arpeggione, Sonata in A minor) e di P. Mascagni (aria da Iris), accanto a pezzi di F. Zappa e di autori contemporanei, come J. Alexander, fino a inediti (di B. Salles) e ad una composizione di Teani dedicata a Father Giacomo.

Alcune immagini del seguitissimo evento:

Folla entusiasta al concerto dei LessJazz quartet

Grande successo del gruppo fiorentino LessJazz Quartet (Voce, Camilla Less; Chitarra classica, Francesco Staccioli; Contrabbasso, Carlo Bonamico; Clarinetto, Giovanni Pecchioli) che hanno tenuto la sera del 22 giugno 2018 nei  sotterranei delle Mura del Baluardo S. Regolo il concerto Swinging melodies  (capolavori della musica vocale americana ed europea degli anni 20/50 del ‘900, con brani di Ella Fitzgerald, Billie Holiday, Etta James, Edit Piaf ). Posti a sedere subito esauriti, molte persone resistenti in piedi e altri che se ne sono andati, delusi e impermaliti. La location affascinante, il programma, la professionalità degli esecutori hanno prodotto  un evento eccezionale, emblematico per il legame che propone fra Mura e Cultura, binomio strategico per la città.

In calce alcune immagini dell’evento organizzato da Animando nell’ambito della manifestazione “Toscana arcobaleno d’estate”.

 

 

 

Inizia l’Estate. Con l’Arcobaleno e con la musica di Animando

 

In occasione del solstizio d’estate, la Regione Toscana, in collaborazione col Comune di Lucca, Confcommercio Lucca-Massa Carrara e Opera delle Mura, ha organizzato due giorni di eventi, a cui Animando  ha generosamente offerto un contributo magico: venerdì 22 giugno 2018 alle ore 21.15, nei Sotterranei delle Mura del Baluardo S. Regolo con ingresso dall’Orto Botanico, si esibirà il gruppo fiorentino LessJazz Quartet (Voce, Camilla Less – Chitarra classica, Francesco Staccioli –  Contrabbasso, Carlo Bonamico – Clarinetto, Giovanni Pecchioli).

Il concerto – sotto il titolo di  Swinging melodies – propone capolavori della musica vocale americana e italiana degli anni 20/50 del ‘900, con brani di Ella Fitzgerald, Billie Holiday, Etta James….

Si tratta del primo degli eventi musicali estivi di Animando, che allieterà con la buona musica anche le serate estive cittadine, per i lucchesi e per i numerosi ospiti che amano conoscere meno fugacemente la vita della comunità lucchese.

Evento ad ingresso libero.

 

 

 

 

Il Settecento musicale a Lucca 2018 presentato in conferenza stampa

Tutto pronto per la terza edizione della rassegna Il Settecento musicale a Lucca, con oltre 40 eventi tra gennaio e dicembre dedicati alla musica lucchese del XVIII secolo. La rassegna è il frutto della collaborazione tra le principali associazioni musicali presenti e attive sul territorio, quali l’Associazione Musicale Lucchese, la Sagra Musicale Lucchese, il Centro Studi Luigi Boccherini, la FLAM, Animando e l’Istituto Superiore di Studi Musicali “L. Boccherini”. Tutti i soggetti coinvolti dedicano uno spazio più o meno ampio alla musica lucchese del XVIII secolo nelle loro programmazioni annuali: da qui l’esigenza di far rientrare le rispettive iniziative in un progetto comune, evidenziato da una denominazione e da un logo d’immediata percepibilità.

La rassegna è stata presentata venerdì 26 gennaio alla Casermetta San Colombano durante una conferenza stampa alla quale sono intervenuti Alessandro Tambellini, Sindaco del Comune di Lucca, Presidente del Centro studi Luigi Boccherini e della Fondazione Giacomo Puccini, Marcello Bertocchini, Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, Marco Mangani, Vice Presidente del Centro studi Luigi Boccherini, GianPaolo Mazzoli, Vice Direttore dell’Istituto Superiore di Studi Musicali “L. Boccherini”, Marcello Parducci, in rappresentanza dell’Associazione Musicale Lucchese, Paolo Fanucchi, in rappresentanza dell’Associazione Animando, Mauro Mazzoni, Presidente della FLAM, Francesca Pacini, in rappresentanza della Sagra Musicale Lucchese.

Anche quest’anno la ricca e variegata proposta della rassegna ha come obiettivo la valorizzazione e la divulgazione dell’immenso patrimonio musicale settecentesco: di quel Settecento musicale che, com’è noto, ebbe nella città di Lucca una delle sue capitali mondiali. Ancora una volta, lo specifico contributo lucchese risalterà nell’affiancamento ai massimi compositori europei dell’epoca, da Bach a Haydn e da Händel a Mozart.

Il Settecento musicale a Lucca è coordinato dal Centro studi Luigi Boccherini con il patrocinio del Comune e della Provincia di Lucca e con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca.

Per il programma generale degli eventi, v. link alla Rassegna

 

Borsa di Studio “Animando”/ISSM Boccherini 2018

L’Associazione Animando – Centro di promozione musicale – assegna una borsa di studio annuale dell’importo di Euro 1.200 (milleduecento) riservata agli studenti dell’Istituto Superiore di Studi Musicali “Luigi Boccherini” di Lucca finalizzata alla valorizzazione di musiche manoscritte del XVIII secolo giacenti presso la Biblioteca dell’Istituto Superiore di Studi Musicali “Luigi Boccherini” e altri enti della città di Lucca.

Il bando per l’assegnazione della borsa di studio ed il modulo di richiesta possono essere scaricati dal sito dell’Istituto Boccherini.

Chiusa con grande successo la stagione Animando 2018 della rassegna “Settecento musicale a Lucca”

 Grande orchestra, nell’accezione tecnica, è quella di almeno ottanta elementi, dimensione prodotta in epoca romantica. L’orchestra Nuove Assonanze riuniva “solo” una cinquantina di musicisti – quelli che si sono esibiti nella Chiesa dei Servi, domenica sera, 7 ottobre -, ma il pubblico, non avvezzo all’ascolto di organici musicali così ampi, ha tributato un convinto apprezzamento alla calda sonorità della performance musicale, numericamente forte quanto compatta. Quella sonorità è stata elegantemente costruita dal M° Alan Freiles che ha sfruttato al massimo la grande professionalità degli strumentisti ed è stata amplificata dalla magnifica acustica della Chiesa. Pubblico ammaliato e partecipe, dunque, e accorso numeroso ad ascoltare in apertura l’eleganza barocca di Francesco Barsanti (il suo Concerto Grosso, op. 3, n. 4), eseguito ad organico orchestrale ridotto secondo i moduli settecenteschi, e, successivamente, le ariose note europee di Alfredo d’Ambrosio, musicista napoletano della Belle Époque, francese di adozione, che ha incrociato nella sua carriera anche il nostro Giacomo Puccini, suo contemporaneo di maggior successo.

 I due concerti per violino e orchestra, creati nel primo decennio del Novecento, hanno rivelato al pubblico affascinato la bellezza complessa della partitura musicale, esaltata allo spasimo dalla bravura dei due solisti virtuosi del violino – i giovanissimi Laura Bortolotto (che ama tornare a Lucca) e Christian Sebastianutto (che già in aprile aveva eseguito lo stesso concerto). Ambedue hanno alla fine strappato applausi interminabili, a stento trattenuti per ordine degli organizzatori, causa registrazione in diretta del concerto per la pubblicazione di un DVD rivolto al mercato europeo.

 Gianluca La Villa (Comitato per i Grandi Maestri di Ferrara), instancabile mecenate della musica e appassionato scopritore di tesori dimenticati, ha contribuito con Animando a portare a Lucca questa bellezza e a farne dono alla città di Puccini, che sembra aver apprezzato col calore del pubblico intervenuto e con la piena soddisfazione di Animando, che si compiace di essere l’unica associazione che punta a proporre l’orchestra, nonostante tutto.

Si è conclusa in tal modo la lunga serie di concerti realizzati da Animando all’interno della Rassegna il Settecento musicale a Lucca 2018. La prossima edizione 2019 vedrà ancora il forte impegno di Animando per caratterizzare meglio la Rassegna e renderla uno degli appuntamenti culturali di eccellenza nel panorama cittadino degli eventi. Arrivederci, dunque.

Francesco Barsanti e due giovani talenti del violino protagonisti domenica 7 ottobre

A Francesco Barsanti, nato a Lucca nel 1690, la sua città natale, sempre fredda verso gli emigrati di successo, non ha mai tributato il dovuto riconoscimento. Eppure il Concerto grosso in programma – Op. 3, n. 4 , che apre la serata del 7 ottobre alle 21.15  nella Chiesa dei Servi – mostra evidenza sia dell’innovazione che della creatività musicale dell’autore, che merita un posto non secondario fra i grandi musicisti della tradizione lucchese. Barsanti è più conosciuto nel mondo anglosassone che da noi: Animando da tempo lo ripropone, convintamente, come fanno peraltro musicisti competenti e raffinati come gli Auser Musici, e intende farne uno degli emblemi della Lucca musicale, accanto ai grandi Geminiani, Boccherini e Puccini.

Francesco Barsanti si dedicò interamente alla musica dopo aver seguito studi di giurisprudenza all’università di Padova. Studiò con diversi maestri oboe e flauto e nel 1714, insieme con Francesco Geminiani, si trasferì a Londra, dove lavorò come flautista e oboista al Teatro dell’Opera Italiana. Si spostò poi in Scozia, a Edimburgo, dove visse fino al 1750 circa raccogliendo una gran quantità di canzoni popolari, trascritte con l’aggiunta del basso. Si trasferì di nuovo a Londra, dove morì nel 1770.

Barsanti fu anzitutto un ottimo strumentista, in modo particolare nello strumento da lui prediletto, il flauto, ma dette validissime prove di sé anche come compositore, mostrando uno stile originale sia nelle sonate sia nei concerti grossi. Questi ultimi si segnalano, tra l’altro, per una strumentazione particolarmente ricca per la sua epoca. Barsanti, infatti, mostra spesso un insolito impiego e sviluppo di fiati (corni, oboe, tromba) e timpani nel concertino, allontanandosi dai contemporanei musicisti italiani che, sul modello corelliano, riservavano agli archi anche il concertino.

La serata vede poi l’esibizione di due giovani talenti del violino solista, Laura Bortolotto e Christian Sebastianutto, impegnati nell’esecuzione dei concerti n. 1 e 2 di Alfredo D’Ambrosio (1871/1914), contemporaneo di Giacomo Puccini, emigrato in Francia dalla sua Napoli e morto ancor giovane a Parigi.  Il concerto n. 2 è già stato eseguito a Lucca la primavera scorsa, proprio all’interno della nostra rassegna. Vengono eseguiti entrambi in questa occasione per la registrazione di un DVD che sarà diffuso nel mercato europeo.

Il “Concerto n.1 in Si min. per violino e orchestra op.29”, composto nel 1903 e dedicato al grande violinista Arrigo Serato che ne eseguì la prima a Berlino il 29 ottobre 1904, consta di tre movimenti e si apre con un Grandioso, moderato e sostenuto, dando voce al violino di Laura Bortolotto con lirismo tenorile e slancio . La solista da questo momento in poi prende la guida e sviluppa il suo canto con note doppie, legati rapidissimi, recitativi lirici, con successive variazioni tonali, in cui il violino ricama, fino alla conclusione del primo movimento che, senza una soluzione di continuità dell’orchestra, porta al melodico secondo tempo, un Andante: Lento  che inizia sulla quarta corda ed è cuore lirico di tutto il Concerto. Il movimento Final: Allegro-Presto, mostra il violino solista nelle più ardite dimostrazioni di virtuosità, scale, note doppie, trilli, e con modulazione in Si maggiore e una serie di note doppie trillate del solista si conclude in un glorioso Si.”

La realizzazione del citato DVD si deve alla iniziativa del Comitato per i Grandi Maestri di Ferrara e di “Animando” Lucca. La videoregistrazione è operata da THE ACHORD PICTURES, Budapest.