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    Inizia l’Estate. Con l’Arcobaleno e con la musica di Animando

     

    In occasione del solstizio d’estate, la Regione Toscana, in collaborazione col Comune di Lucca, Confcommercio Lucca-Massa Carrara e Opera delle Mura, ha organizzato due giorni di eventi, a cui Animando  ha generosamente offerto un contributo magico: venerdì 22 giugno 2018 alle ore 21.15, nei Sotterranei delle Mura del Baluardo S. Regolo con ingresso dall’Orto Botanico, si esibirà il gruppo fiorentino LessJazz Quartet (Voce, Camilla Less – Chitarra classica, Francesco Staccioli –  Contrabbasso, Carlo Bonamico – Clarinetto, Giovanni Pecchioli).

    Il concerto – sotto il titolo di  Swinging melodies – propone capolavori della musica vocale americana e italiana degli anni 20/50 del ‘900, con brani di Ella Fitzgerald, Billie Holiday, Etta James….

    Si tratta del primo degli eventi musicali estivi di Animando, che allieterà con la buona musica anche le serate estive cittadine, per i lucchesi e per i numerosi ospiti che amano conoscere meno fugacemente la vita della comunità lucchese.

    Evento ad ingresso libero.

     

     

     

     

    Incantano gli Auser Musici con Gasparini e Porpora

    [Per gentile e ignara concessione di Lucca in Diretta]

    Generosa la risposta del pubblico che il primo giorno di giugno non è voluto mancare al quinto appuntamento proposto da Animando per la rassegna Il Settecento musicale a Lucca. Un concerto di grande raffinatezza, eseguito rigorosamente con strumenti d’epoca dall’ensemble Auser Musici, ha condotto gli spettatori alla riscoperta di un elegante compositore nato a Camaiore: Francesco Gasparini (1661-1727). Insieme a lui, è stato eseguito anche il napoletano Niccolò Porpora (1686-1768), maestro del noto cantante lirico castrato Farinelli. Sinfonie, arie e cantate interpretate con struggente perfezione dalla soprano Roberta Invernizzi hanno strappato convinti applausi al pubblico di sala Ademollo.

    Un’empatia tangibile, che ha trascinato i musicisti diretti dal maestro Carlo Ipata in un divertente fuori programma – sempre sulle note di Gasparini – con tanto di flautino a imitazione del canto degli uccellini. Tra gli intervenuti, anche il sindaco di Lucca Alessandro Tambellini, appassionato di musica del Settecento. “Ringrazio gli Auser Musici per aver accettato il nostro invito – commenta Paolo Citti, presidente di Animando – e per il serio lavoro sul ‘nostro’ Gasparini. All’impegno filologico, imprescindibile, di riscoperta di partiture dimenticate, è necessario affiancare la scommessa dell’esecuzione. La musica a cavallo tra Seicento e Settecento è considerata ‘difficile’ perché la familiarità al suo ascolto è andata perduta. Animando – conclude Citti – crede nelle musica vissuta e il successo del concerto di ieri sera ci conferma che stiamo procedendo nella direzione giusta”.

    Appuntamento, quindi, al prossimo concerto, in programma per il 28 luglio nel salone del Casinò di Bagni di Lucca, in collaborazione con l’associazione Lucchesi nel Mondo. Per l’occasione si esibirà il quartetto d’archi che risulterà vincitore della sezione ‘musica da camera’ nell’ambito dell’edizione 2018 del festival Virtuoso & Belcanto.

    Attesa per il concerto del 1 giugno, gli Auser Musici con Gasparini e Porpora

    GASPARINI e PORPORA, LUCCA E NAPOLI, così si intitola il concerto del 1 giugno, ore 21.00 che – contrariamente a quanto previsto originariamente – si svolgerà nella nobile sala Ademollo di Palazzo Ducale (p.zza Napoleone, Lucca)

    Il concerto mette a confronto due importanti autori di differenti generazioni, vissuti a cavallo fra Seicento e Settecento:

    il camaiorese/lucchese Francesco Gasparini  (suo il ritratto), compositore di grande rilievo nel suo tempo, collega di Vivaldi a Venezia, maestro di Benedetto Marcello e di Domenico Scarlatti, autore di cantate memorabili e di un trattato musicale storico (v. copertina);

     il napoletano Niccolò Porpora – compositore di fama europea, autore di musica di ogni genere, sacra e profana, vocale e strumentale, ma soprattutto di musica teatrale.

    Gli eccellenti esecutori sono gli Auser Musici diretti da Carlo Ipata, che accompagnano la soprano Roberta Invernizzi (foto), virtuosa del belcanto d’epoca.

    Nel solco della Musica Ritrovata di Animando. Ingresso libero.

    La “nostra” Valentina Ciardelli vince un altro posto di prestigio.

    Valentina Scheldhofen Ciardelli – che, a partire dalla borsa di studio Musica Ritrovata 2016, ha avviato una feconda collaborazione con Animando – ha vinto un nuovo  ambìto premio alla R. Carne Junior Fellowship di Londra della durata di un anno.

    “The Richard Carne Junior Fellowship è un posto di prestigio ed è mirato ad aiutare e far crescere un giovane musicista solista, o compositore, nella realizzazione dei suoi progetti artistici. Durante l’anno accademico la persona avrà i mezzi, il sostegno ed il tempo necessari per poter focalizzare le sue energie sul suo sviluppo artistico personale ed i suoi progetti con il supporto dello staff del Trinity Laban Conservatoire e contribuendo allo stesso tempo alle attività di insegnamento. Il Trinity Laban Conservatoire seleziona un limitato numero di giovani artisti per le audizioni che porteranno appunto alla vincita dell’ambito posto di Junior Fellow. La commissione predilige proposte con una finalità concreta ed innovativa nel campo musicale ed artistico che possano portare benefici all’interno del College oltre che alla carriera dell’artista scelto”.

    Le nostre più vive congratulazioni a Valentina e un arrivederci agli appuntamenti estivi con la Musica sotto le Mura, dove la attendono i suoi numerosi estimatori.

     

    La bella musica di Animando catalizza il folto pubblico.

    Una grande cornice di pubblico, con oltre 250 persone,  quella che ieri (29 aprile) ha riempito la chiesa di Santa Maria dei Servi per il quarto concerto curato da Animando per la rassegna Il Settecento musicale a Lucca. 
Un vero e proprio successo, con la platea che si è immersa in un viaggio nella città di Napoli e nella sua tradizione musicale, attraverso sonorità note e partiture dimenticate tra Barocco e Novecento.

    L’orchestra Nuove Assonanze, allargata a oltre 40 elementi e diretta con piglio energico e toccante emozione dal maestro Alan Freiles, ha dato il via al pomeriggio di grande musica strappando applausi con la popolarissima Sinfonia dal Barbiere di Siviglia. Un omaggio a Gioacchino Rossini, che fu direttore del Teatro San Carlo di Napoli dal 1815 al 1822, nel 150esimo anniversario della morte. Gli ascoltatori poi sono stati trasportati nel Settecento napoletano, con l’orchestra che ha regalato un’emozionante lettura moderna della Ciaccona in mi bemolle maggiore di Niccolò Jommelli, compositore che ebbe come librettisti Metastasio e Goldoni. Infine il pubblico è stato accompagnato alla riscoperta di Alfredo D’Ambrosio, musicista napoletano amico di Puccini, con l’inedito Concerto n. 2 in sol minore Op. 51. L’occasione per ascoltare arie e ritmi di musica novecentesca europea di grande fascino, con chiari echi pucciniani. Per apprezzare ancora questa prima riedizione moderna dell’opera di D’Ambrosio basterà attendere ottobre quando verrà eseguito il Concerto n.1.
 Un concerto che ha visto un ospite di eccezione: la platea è stata incantata dall’assolo di violino dell’enfant prodige Christian Sebastianutto, che a 25 anni non ancora compiuti si è già esibito numerose volte in Vaticano e ha inciso il Concerto n. 1 in re minore di Mendelssohn per l’etichetta Amadeus Rainbow. Una esibizione che ha strappato anche in questo caso grandi applausi.

    Il prossimo appuntamento curato da Animando è in programma venerdì 1 giugno nei sotterranei del Baluardo San Paolino, con Gasparini e Porpora, Lucca e Napoli.

    Napoli in Musica, fra Barocco e Novecento

     

     

    Nel 150° della morte, un omaggio a Rossini, magnifico direttore del Teatro S. Carlo di Napoli, con la Sinfonia dal Barbiere di Siviglia; una Ciaccona del napoletano barocco Niccolò Jomelli; infine il Concerto n. 2 di Alfredo D’Ambrosio, violinista e compositore amico del nostro Giacomo Puccini, uomo di grande successo internazionale ai suoi tempi (è morto nel 1914), napoletano e poi parigino: la sua musica ritrovata trasporta nelle atmosfere dell’anteguerra europeo.

    Questo proporrà Animando, domenica 29 aprile nella splendida Chiesa dei Servi-Lucca, con l’orchestra Nuove Assonanze di più di 40 elementi, diretta da Alan Freiles Magnatta, con Cristian Sebastianutto, venticinquenne mago del violino.

    Un altro successo con Archos Quartet, Premio Betti 2017

    Nella splendida cornice della Sala Ademollo, in Palazzo Ducale, i giovani talenti di Archos Quartet si sono esibiti venerdì 6 aprile con impeccabile tecnica e appassionata partecipazione, affrontando un repertorio esaltante, che spaziava da Boccherini a Beethoven, per approdare al novecentesco, ritrovato Sinigaglia.  Un programma non facile, magnificamente accolto dal pubblico con una inattesa  massiccia presenza .

    I turisti stranieri, assieme ai concittadini  (soci e simpatizzanti di Animando, ma anche estranei incuriositi) hanno riempito ben presto la sala  e molti ritardatari sono dovuti rimanere in piedi o sedersi sugli scalini sottostanti le finestre, perché le norme di sicurezza, rigidamente applicate dal personale della Provincia, impedivano di utilizzarere le sedie disponibili nelle sale attigue: pubblico attento, silenzioso e competente, che ha partecipato all’evento con grande disponibilità, scoprendo man mano le capacità esecutive e la passione interpretativa  del Quartetto e tributando poi lunghi applausi, convinti e calorosi, con un bis molto apprezzato.

    Padrino della serata è stato il prof. Gianluca La Villa, che ha introdotto con una breve presentazione volta  soprattutto a togliere dall’oblio Sinigaglia, compositore torinese di gran successo internazionale fino alle leggi razziali (1938) che lo condannarono come ebreo ai campi di concentramento, da cui si salvò per sopraggiunta morte naturale. I due suoi brani proposti – uno eseguito per la prima volta dopo 80 anni di silenzio – hanno incantato il pubblico, con la fascinosa bellezza della Musica Ritrovata, asse fondante della attività di Animando.

    Il Quartetto Archos (Premio Betti ’17): Boccherini, Beethoven, il ‘900 di Sinigaglia

    Archos Q. è composto da giovani professionisti, meno di 120 anni in quattro, che a Lucca, nel luglio 2017, hanno vinto il Premio Betti nella categoria Quartetto, all’interno del Festival lucchese Virtuoso&Belcanto che ogni anno, con le sue masterclass e i suoi concorsi, richiama giovani musicisti da tutto il mondo.

    Il premio è stato proposto e finanziato da Animando, in collaborazione con l’associazione Lucchesi nel Mondo, e rende omaggio alla memoria di un illustre musicista di Bagni di Lucca, Adolfo Betti, che agli inizi del ‘900 portò in America  e in Europa il Quartetto Flonzaley, riscuotendo un successo enorme. Nell’estate scorsa il quartetto vincitore, in accordo col Comune di Bagni di Lucca, poté esibirsi nella cittadina della Media Valle in un suggestivo concerto serale, avviando una tradizione che si ripeterà nel tempo, come collaborazione fra Animando, Associazione Lucchesi nel Mondo e il Comune di Bagni di Lucca.

    Entusiasti di Lucca, i quattro giovani, vi tornano a Lucca chiamati da Animando con un concerto di musiche per quartetto d’archi, diverse per epoca, ispirazione e sensibilità, in programma venerdì 6 aprile alle 21 nella sala Ademollo di Palazzo Ducale. eseguiranno brani di Boccherini, Beethoven e Sinigaglia. I componenti – Filip Jeska (violino), Mikołaj Pokora (violino), Radenko Kostadinov (viola) e Francesca Fiore (violoncello) – provengono da tre diverse nazioni europee, Polonia, Bulgaria e Italia.

    Il concerto si aprirà con un’introduzione del professor Gianluca La Villa, del Comitato per i grandi Maestri di Ferrara, musicofilo e appassionato promotore della riscoperta di autori oggi dimenticati. Tra questi, il torinese Leone Sinigaglia (1868-1944), morto al momento dell’arresto come ebreo destinato ai campi di sterminio, di cui Archos Quartet eseguirà ben due brani: il Quartetto per archi Op. 27 in re maggiore e il Quartetto Hora Mistica. Precederanno le esecuzioni del Quartetto per archi Op. 8 n. 3 in mi bemolle maggiore di Luigi Boccherini e del Quartetto per archi Op. 18 n. 1 in fa maggiore di Ludwig van Beethoven.

     

    Il Settecento musicale a Lucca 2018 presentato in conferenza stampa

    Tutto pronto per la terza edizione della rassegna Il Settecento musicale a Lucca, con oltre 40 eventi tra gennaio e dicembre dedicati alla musica lucchese del XVIII secolo. La rassegna è il frutto della collaborazione tra le principali associazioni musicali presenti e attive sul territorio, quali l’Associazione Musicale Lucchese, la Sagra Musicale Lucchese, il Centro Studi Luigi Boccherini, la FLAM, Animando e l’Istituto Superiore di Studi Musicali “L. Boccherini”. Tutti i soggetti coinvolti dedicano uno spazio più o meno ampio alla musica lucchese del XVIII secolo nelle loro programmazioni annuali: da qui l’esigenza di far rientrare le rispettive iniziative in un progetto comune, evidenziato da una denominazione e da un logo d’immediata percepibilità.

    La rassegna è stata presentata venerdì 26 gennaio alla Casermetta San Colombano durante una conferenza stampa alla quale sono intervenuti Alessandro Tambellini, Sindaco del Comune di Lucca, Presidente del Centro studi Luigi Boccherini e della Fondazione Giacomo Puccini, Marcello Bertocchini, Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, Marco Mangani, Vice Presidente del Centro studi Luigi Boccherini, GianPaolo Mazzoli, Vice Direttore dell’Istituto Superiore di Studi Musicali “L. Boccherini”, Marcello Parducci, in rappresentanza dell’Associazione Musicale Lucchese, Paolo Fanucchi, in rappresentanza dell’Associazione Animando, Mauro Mazzoni, Presidente della FLAM, Francesca Pacini, in rappresentanza della Sagra Musicale Lucchese.

    Anche quest’anno la ricca e variegata proposta della rassegna ha come obiettivo la valorizzazione e la divulgazione dell’immenso patrimonio musicale settecentesco: di quel Settecento musicale che, com’è noto, ebbe nella città di Lucca una delle sue capitali mondiali. Ancora una volta, lo specifico contributo lucchese risalterà nell’affiancamento ai massimi compositori europei dell’epoca, da Bach a Haydn e da Händel a Mozart.

    Il Settecento musicale a Lucca è coordinato dal Centro studi Luigi Boccherini con il patrocinio del Comune e della Provincia di Lucca e con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca.

    Per il programma generale degli eventi, v. link alla Rassegna

     

    Borsa di Studio “Animando”/ISSM Boccherini 2018

    L’Associazione Animando – Centro di promozione musicale – assegna una borsa di studio annuale dell’importo di Euro 1.200 (milleduecento) riservata agli studenti dell’Istituto Superiore di Studi Musicali “Luigi Boccherini” di Lucca finalizzata alla valorizzazione di musiche manoscritte del XVIII secolo giacenti presso la Biblioteca dell’Istituto Superiore di Studi Musicali “Luigi Boccherini” e altri enti della città di Lucca.

    Il bando per l’assegnazione della borsa di studio ed il modulo di richiesta possono essere scaricati dal sito dell’Istituto Boccherini.

    Più di 500 persone (lucchesi e ospiti stranieri) al tradizionale Stabat Mater del Venerdì Santo

    Oltre cinquecento le persone che il 30 marzo hanno riempito la chiesa di San Michele in Foro per assistere al concerto del Venerdì Santo proposto da Animando. La collaborazione con la parrocchia del centro storico e con la Cattedrale ha permesso anche quest’anno un momento di condivisione spirituale sulle note sacre di una versione dello Stabat Mater, il testo composto verosimilmente da Jacopone da Todi e musicato da autori di diversa sensibilità ed epoca. Ieri è stata la volta della prima partitura composta da Luigi Boccherini per soprano ed archi del 1781. L’interpretazione, raffinata e sentita, della soprano Linda Campanella ha commosso il numeroso pubblico.

     Accompagnata dall’Ensemble Nuove Assonanze, diretto dalla sensibilità del maestro Silvano Pieruccini, la cantante è riuscita a conferire ai toni elegiaci di Boccherini tutta l’intensità e la verità delle intenzioni originali. Ha chiuso il concerto Gethsemane, di Andrew Lloyd Webber: una versione orchestrale di uno dei brani più noti dell’opera rock Jesus Christ Superstar. Un silenzio partecipe ha accolto la musica fino alla fine, fino a rompersi in un applauso lungo e sentito. “Voglio ringraziare don Lucio Malanca e la Curia tutta – ha commentato il presidente di Animando, Paolo Citti – per credere con noi nella forza spirituale che la musica può trasmettere. Il concerto del Venerdì Santo, divenuto ormai un appuntamento atteso per la città e per i turisti che si trovano a Lucca per le vacanze pasquali, non avrebbe lo stesso significato se fosse eseguito altrove. La chiesa di San Michele, con la sua architettura e la sua energia, è protagonista tanto quanto la voce e gli archi della riuscita del concerto”.

    Venerdì Santo, ore 18 in S. Michele/Lucca: lo Stabat Mater di Boccherini

    Nel Venerdì Santo 2018 – 30 marzo, ore 18.00, Chiesa di S. Michele in Foro, Lucca – si rinnova la Sacra Rappresentazione dello Stabat Mater, pausa di riflessione e di cultura musicale inserita entro la liturgia della giornata per scelta concordata fra Animando, la Cattedrale e la Comunità parrocchiale del Centro Storico. Si tratta della terza edizione consecutiva, sempre coronata da grande partecipazione popolare e da esecuzioni musicali di grande bellezza.

    Quella che viene eseguita quest’anno è la prima versione composta da Luigi Boccherini dello Stabat Mater, partitura per soprano e archi, scritta nel 1781. Non è certo chi sia l’autore del testo, anche se è credibile l’attribuzione al poeta Jacopone da Todi, il quale l’avrebbe scritto tra il 1303 e il 1306. Per il suo impatto emotivo, per la sua lingua scabra e forte, per la sua stessa struttura drammatica, teatrale, il testo ha ispirato nei secoli un enorme numero di musicisti, da Palestrina a Scarlatti, da Pergolesi a Traetta , da Haydn a Rossini, da Verdi a Poulenc. La versione di Boccherini si segnala tra quelle più commoventi per essenzialità di mezzi e per adesione alla spiritualità del testo, priva com’è d’ogni retorica melodrammatica.

    La scelta della tonalità di impianto, il Fa minore, è già molto significativa e contribuisce a dare il tono fondamentale della composizione: un tono struggente e malinconico. Boccherini suddivide irregolarmente le venti strofe del testo poetico in 11 sezioni, ciascuna delle quali può avere una estensione di 3, 6 o 9 versi. La scrittura musicale è finalizzata anzitutto alla valorizzazione del testo, aderendo rigorosamente ai suoi significati. Se al canto del soprano, ad esempio, non manca una frequente ornamentazione, questa però non ha mai intenti virtuosistici e, magari, gratuiti, ma è utilizzata a scopi essenzialmente espressivi.

    Il tono complessivo che risulta dalla partitura è quello dell’elegia e d’un languore doloroso. Vi concorrono sia il canto sia gli strumenti. Tuttavia questo non significa un andamento monotono, giacché il musicista lucchese è attento anche alla varietà delle soluzioni compositive.

    Da segnalare sia l’incipit dell’opera sia la sua conclusione. La prima sezione, col suo colore cupo, oscuro, esprime con particolare efficacia la tragedia della Madre di Cristo, ripiegata ai piedi della croce, mentre nell’ultima sezione il canto sembra levarsi da una condizione di affranta stanchezza, ma poi si libera in una melodia dolce e cullante, che esprime il sentimento, sereno e fiducioso, dell’orante, il suo abbandonarsi alla speranza che la propria anima trovi alla fine rifugio nella gloria del Paradiso.

    A guidarci in questo mondo di contrastate emozioni saranno gli esecutori, Linda Campanella, emozionante soprano di grande duttilità vocale, e Silvano Pieruccini, alla guida dello sperimentato, eccellente Ensemble Nuove Assonanze.

    Pieruccini ha poi voluto concludere l’esibizione con un breve brano musicale moderno, solo strumentale – Gethsemane, da Jesus Christ Supertstar di A. L. Webber (1970) – per dare una potente voce alla speranza di resurrezione.

    Immagine: Ritratto di Luigi Boccherini, opera del pittore lucchese Pompeo Batoni, 1764/7 ca